Non esiste un metodo universalmente accettato per condurre AgentOps, poiché sono disponibili più strumenti e approcci. (Di fatto, anche il termine DevOps, ovvero il precursore molto più consolidato, ha significati leggermente diversi per persone diverse). Nel mese di giugno, alla conferenza IBM Think, IBM Research ha presentato il suo approccio ad AgentOps, specificando tre aree di interesse principali che ritiene cruciali per supportare l'observability con casi d'uso dell'agentic AI.
Innanzitutto, IBM Research ha basato la sua soluzione AgentOps sugli standard OpenTelemetry (OTEL), un kit di sviluppo software open source (SDK) che consente di utilizzare strumentazioni automatiche e manuali su vari framework agentici. In secondo luogo, ha creato una piattaforma di analisi aperta su OTEL, che offre agli utenti un elevato livello di risoluzione quando osservano il comportamento dei propri agenti dietro le quinte. La piattaforma è estensibile, il che significa che è possibile aggiungere facilmente nuove metriche. Per finire, queste funzionalità di analytics sono esse stesse alimentate dall'AI, fornendo prospettive uniche, tra cui visualizzazioni del workflow multitraccia ed esplorazioni delle traiettorie.
IBM Research ha utilizzato il suo approccio AgentOps per assistere alla creazione di diversi prodotti di automazione IBM, tra cui Instana, Concert e Apptio. Poiché IBM ha introdotto le proprie soluzioni agentiche sul mercato, alcuni aspetti di AgentOps sono diventati caratteristiche dello studio per sviluppatori watsonx.ai e del toolkit watsonx.governance per scalare l'AI affidabile.
Tuttavia, esistono molti approcci ad AgentOps e il campo si sta evolvendo rapidamente per soddisfare le esigenze di un settore che adotta i workflow agentici a una velocità vertiginosa.