Gli agenti AI basano le loro azioni sulle informazioni che percepiscono. Tuttavia, spesso non hanno le conoscenze complete necessarie per affrontare ogni attività secondaria all'interno di un obiettivo complesso. Per colmare questo divario, si rivolgono a strumenti disponibili come set di dati esterni, ricerche web, API e persino altri agenti.
Una volta raccolte le informazioni mancanti, l'agente aggiorna la sua base di conoscenze e si dedica al ragionamento agentico. Questo processo prevede una rivalutazione continua del suo piano d'azione e l'esecuzione di autocorrezioni, il che consente un processo decisionale più informato e adattivo.
Per illustrare questo processo, immagina un utente che pianifica la propria vacanza. L'utente incarica un agente AI di prevedere quale settimana del prossimo anno potrebbe avere il meteo migliore per il suo viaggio in Grecia dedicato al surf.
Poiché il modello LLM al centro dell'agente non è specializzato in modelli meteorologici, non può fare affidamento esclusivamente sulla sua conoscenza interna. Pertanto, l'agente raccoglie informazioni da un database esterno contenente i bollettini meteorologici giornalieri per la Grecia degli ultimi anni.
Nonostante abbia acquisito queste nuove informazioni, l'agente non è ancora in grado di determinare le condizioni meteorologiche ottimali per il surf e quindi viene creata l'attività secondaria successiva. Per questa attività secondaria, l'agente comunica con un agente esterno specializzato nel surf. Supponiamo che così facendo, l'agente apprenda che l'alta marea e il tempo soleggiato con poca o nessuna pioggia offrono le migliori condizioni per il surf.
L'agente può ora combinare le informazioni apprese dai suoi strumenti per identificare degli schemi. Può prevedere in quale settimana dell'anno prossimo in Grecia ci saranno probabilmente alte maree, tempo soleggiato e scarse probabilità di pioggia. Questi risultati vengono poi presentati all'utente. La condivisione di informazioni tra strumenti è ciò che consente agli agenti AI di essere più versatili rispetto ai modelli AI tradizionali.3