Come per quasi tutte le questioni relative ai computer, l'intelligenza artificiale (AI) sta ora spingendo i test del software verso livelli di efficienza completamente nuovi. Sta rendendo il processo di test delle prestazioni complessive più veloce, più accurato e più facile da automatizzare.
In particolare, l'AI può impiegare cicli di test più brevi, riducendo i tempi di esecuzione dei test. Inoltre, grazie all'elevata precisione dell'AI, è in grado di notare i cambiamenti nelle prestazioni più lievi che potrebbero sfuggire ai tester umani. Attraverso l'analytics predittiva, l'AI può inoltre valutare le tendenze operative e i dati storici e prevedere dove e quando potrebbero verificarsi i prossimi colli di bottiglia. Può anche utilizzare il comportamento predittivo del sistema e persino regolare i parametri di test in base a esso.
Tuttavia, la cosa di gran lunga più significativa che l'AI ha fatto per le prestazioni (finora) è assisterne gli sforzi su larga scala promuovendo l'automazione. Questa automazione è sorprendente perché è perfettamente in grado di eseguire l'intero processo di test delle prestazioni.
L'AI non solo può automatizzare il modo in cui vengono eseguiti i test, ma può anche scrivere gli script di test destinati all'esecuzione. Inoltre, è in grado di interpretare i risultati dei test sul back-end e di offrire indicazioni per risolvere le situazioni problematiche.
Uno degli impatti più interessanti e promettenti dell'AI sui test delle prestazioni è il crescente uso della collaborazione uomo-AI. Questa collaborazione parte dal presupposto che l'istinto e la conoscenza umana abbiano ancora un ruolo vitale da svolgere. Di fatto, in alcune situazioni, seguire gli impulsi umani rappresenta ancora la direttiva principale.
Alcuni esperti sono convinti che i test delle prestazioni del futuro si basino su questo approccio ibrido, che abbina la mentalità e la potenza di elaborazione del computer al senso umano del contesto e delle sfumature.