Le pratiche di integrazione continua, e più in generale i framework DevOps, aiutano le aziende a semplificare la collaboratività e l'integrazione del codice, e a mantenere pipeline di delivery continue. Queste pratiche migliorano la qualità del software e ne velocizzano i processi di rilascio. I moderni strumenti CI incorporano una gamma di tecnologie emergenti che corroborano queste pratiche e ne incrementano il valore.
Ad esempio, l'uso dell'intelligenza artificiale (AI) e del machine learning (ML) nei processi di integrazione continua sta diventando una pratica di sviluppo standard. Gli strumenti basati sull'AI possono aiutare gli sviluppatori a creare sistemi di ingegneria della piattaforma che identificano e correggono automaticamente e autonomamente il codice problematico prima che influisca sul flusso di sviluppo principale. I sistemi CI basati sull'apprendimento automatico possono anche generare automaticamente casi di test personalizzati in base all'invio e alle modifiche del codice, in modo che gli sviluppatori dedichino meno tempo alla creazione manuale di test di codice.
Con le minacce informatiche sempre più sofisticate,2 gli sviluppatori stanno integrando sempre più le pratiche di sicurezza direttamente nel processo di sviluppo del software. Queste strategie di sicurezza "shift-left" introducono i controlli di sicurezza nelle prime fasi di sviluppo, compresi i processi CI, per garantire che le vulnerabilità vengano rilevate durante la codifica piuttosto che dopo la distribuzione.
Oggi, Kubernetes e l'ampio ecosistema di tecnologie di containerizzazione sono gli elementi costitutivi dei moderni ambienti IT. DevSecOps integra la sicurezza in ogni fase di DevOps per fare fronte ai problemi di sicurezza che accompagnano questi ecosistemi dinamici.
I contenitori sono unità software eseguibili che "impacchettano" il codice dell'applicazione insieme alle relative librerie e dipendenze, facendo in modo che il codice possa essere eseguito in qualsiasi ambiente informatico. Kubernetes, noto anche come k8s o kube, è una piattaforma di orchestrazione di container open source per la pianificazione e l'automatizzazione dell'implementazione, la gestione e la scalabilità delle applicazioni containerizzate.
Tradizionalmente, i team DevOps si affidavano a un team di sicurezza separato per identificare le vulnerabilità e poi utilizzavano il feedback per implementare le modifiche al codice nel ciclo successivo di aggiornamenti delle app. Ora, ci si aspetta che gli sviluppatori proteggano i container e i cluster Kubernetes e applichino i principi zero trust in tutte le loro applicazioni software e nel processo di sviluppo, il che riflette un nuovo paradigma operativo.3 L'adozione delle pratiche DevSecOps significa che la codifica e lo sviluppo del software non riguardano più solo la creazione di caratteristiche, ma anche l'anticipazione dei rischi.
Anche l'elaborazione serverless e le architetture cloud-native sono una priorità per i team DevOps di oggi.
Il serverless computing è un modello di sviluppo ed esecuzione di applicazioni che consente agli sviluppatori di creare ed eseguire il codice delle applicazioni senza eseguire il provisioning o gestire server o infrastrutture di back-end. I server in una configurazione serverless esistono, ma sono gestiti interamente da un provider di servizi cloud (cloud service provider, CSP). Nelle pipeline CI, le piattaforme serverless esonerano gli sviluppatori dalle preoccupazioni relative all'infrastruttura di backend, in modo che possano concentrarsi sulla codifica front-end e sulla logica di business.
Con la proliferazione di applicazioni serverless e dell'AI, le architetture basate sugli eventi (event-driven architectures, EDA) svolgono un ruolo centrale nell'aiutare i team ad affrontare la crescente complessità del cloud computing. Gli EDA supportano la comunicazione in tempo reale tra sistemi front-end e backend blandamente accoppiati, consentendo ai sistemi di funzionare in modo indipendente ed elaborare gli eventi (qualsiasi modifica o azione che si verifica all'interno di un sistema) in modo asincrono.
Nelle pipeline CI ciò significa che gli sviluppatori possono scalare i singoli componenti dell'app senza influire sull'intera applicazione, il che aiuta i team a creare basi di codice e processi di integrazione più agili, reattivi e scalabili.