La continuità aziendale si riferisce alla capacità di un'organizzazione di mantenere le funzioni aziendali critiche, ridurre al minimo le interruzioni e riprendere le normali operazioni con tempi di inattività minimi quando si verifica una crisi. Tali crisi possono includere attacchi informatici, guasti alle apparecchiature o alla catena supply chain, disastri naturali, interruzioni di corrente e altri eventi imprevisti.
Senza un piano per la continuità aziendale, le aziende si espongono a una serie di incidenti. Quando la pandemia di Covid ha colpito nel 2020, il 51% delle aziende in tutto il mondo non aveva un piano di continuità aziendale in atto.1
Questa mancata gestione della continuità aziendale (BCM) può essere costosa. Ad esempio, il costo medio di una violazione dei dati nel 2023 è stato di 4,45 milioni di USD, secondo il report IBM® Cost of Data Breach.2 Dopo una perdita tale, le aziende potrebbero avere difficoltà a riprendersi. Oltre il 40% delle aziende cessa l'attività dopo aver affrontato un disastro.3 Investire nella pianificazione della continuità aziendale può generare risparmi a lungo termine, perché le strategie di ripristino sono in atto anche prima che si verifichi una minaccia.
Un piano di continuità aziendale (BCP) delinea le misure che un'organizzazione adotterà per tornare alle normali funzioni aziendali in caso di disastro. I BCP adottano un approccio espansivo, con l'obiettivo di preparare le aziende ad affrontare un'ampia gamma di potenziali minacce.
Sebbene i piani di continuità aziendale e i piani di disaster recovery siano entrambi piani di contingenza, affrontano la gestione delle crisi in modo diverso. Mentre la gestione della continuità aziendale è incentrata più in generale sulla preparazione, un piano di disaster recovery (DRP) si concentra specificamente sulla protezione dei dati e dei sistemi IT in caso di incidente.
I BCP sono una strategia proattiva di continuità aziendale per mantenere le funzioni aziendali prima, durante e immediatamente dopo un'interruzione. Invece, i DRP sono una strategia reattiva per rispondere e riprendersi efficacemente dai disastri.
Questi due piani sono spesso gestiti separatamente, ma un approccio coordinato alla continuità aziendale e al disaster recovery può rafforzare ulteriormente la resilienza operativa di un'organizzazione.
Quando si verifica un incidente non pianificato, un piano di continuità aziendale può mostrare la via da seguire e introdurre una struttura nei processi di risposta e ripristino.
Ecco alcuni vantaggi che le aziende che investono nella creazione di un efficace BCP possono aspettarsi:
Un evento catastrofico può causare lunghi tempi di inattività. La situazione, di conseguenza, diventa caotica e i team si affrettano a far funzionare di nuovo i sistemi. Un programma di continuità aziendale può aiutare a ridurre al minimo queste interruzioni, con un piano di gestione delle crisi e procedure di gestione delle emergenze in atto per tornare a essere operativi in minor tempo.
Una volta ripristinate le funzioni aziendali critiche, i team possono concentrarsi sulla ripresa dei normali processi aziendali. Un BCP specifica un RTO (Recovery Time Objective), che è il tempo necessario per ripristinare i processi aziendali dopo un incidente imprevisto. L'implementazione di BCP rigorosamente testati che stabiliscano un RTO ragionevole può portare a una rapida ripresa aziendale, aumentando la fiducia di clienti, investitori e stakeholder.
Le interruzioni aziendali possono essere costose: ogni minuto di inattività dei sistemi aziendali può tradursi in una perdita di fatturato. Il BCM può ridurre significativamente i costi di recupero. Ad esempio, le organizzazioni possono investire in soluzioni di cybersecurity come l'AI e l'automazione per la sicurezza nell'ambito del loro piano di continuità aziendale, ottenendo così un risparmio medio di 1,76 milioni di USD, secondo il report Cost of Data Breach di IBM2. Un BCP può anche ridurre l'impatto di eventuali ricadute reputazionali che potrebbero derivarne.
La continuità aziendale potrebbe anche essere un requisito normativo, soprattutto in settori come l'assistenza sanitaria e la finanza personale. Per le aziende che operano in questi settori è essenziale definire un BCP solido, che le aiuti a soddisfare gli standard di conformità.
Quando si tratta di pianificazione della continuità aziendale, ogni organizzazione ha le proprie esigenze. E sebbene non esista un unico framework adatto a tutte le aziende, ecco quattro passaggi che le aziende possono seguire per creare un BCP efficace:
L'analisi dell'impatto aziendale (BIA) è una parte cruciale della gestione del rischio e rappresenta la prima fase del processo di pianificazione. Comporta la valutazione del rischio per analizzare le varie funzioni aziendali e determinare eventuali rischi, minacce e vulnerabilità. La BIA implica anche la stima della probabilità di questi eventi e del loro potenziale impatto sulle operazioni aziendali, in modo che le organizzazioni possano stabilire le priorità di conseguenza.
Per ogni evento individuato, le aziende devono progettare una risposta adeguata. È fondamentale che la risposta includa protocolli chiari e azioni dettagliate per affrontare la minaccia.
Eventi differenti richiedono livelli di risposta differenti. Ad esempio, quando un'interruzione di corrente o un attacco informatico provoca un'interruzione, un'azienda potrebbe dover ripristinare prima l'infrastruttura IT mission-critical e successivamente rendere operative altre applicazioni importanti.
Questo passaggio è anche il punto in cui entrano in gioco le considerazioni tecnologiche, soprattutto quando si stabilisce un Recovery Point Objective (RPO). L'RPO di un'organizzazione si riferisce alla quantità di dati che può permettersi di perdere riuscendo comunque a riprendersi in caso di disastro. A seconda del loro RPO, le aziende potrebbero prendere in considerazione strumenti di backup e ripristino dei dati. Questi strumenti aiutano a riparare alla perdita di dati, fornendo soluzioni di backup e disaster recovery che memorizzano i dati fuori sede in un data center remoto e servizi di terze parti come il disaster recovery as a service (DRaaS).
Durante questa fase, i leader aziendali e gli stakeholder nominano i membri chiave del team che metteranno in atto il piano e guideranno le azioni di risposta e recupero. Un BCP efficace definisce chiaramente le responsabilità di ciascun membro del team e delinea le risorse necessarie per svolgere i propri ruoli. Include anche le informazioni di contatto di questi membri del team, nonché mezzi di comunicazione alternativi nel caso in cui un'interruzione interrompa la connettività.
Per verificare la solidità di un BCP, le organizzazioni devono sottoporlo a test periodici e revisioni continue. La formazione è essenziale per educare i dipendenti sulle potenziali minacce, mentre frequenti prove di scenari realistici possono aiutare a individuare problemi e opportunità di miglioramento. Testando e perfezionando regolarmente un piano di continuità aziendale, le aziende possono prepararsi al meglio per un eventuale disastro.
Per verificare la solidità di un BCP, le organizzazioni devono sottoporlo a test periodici e revisioni continue. La formazione è essenziale per educare i dipendenti sulle potenziali minacce, mentre frequenti prove di scenari realistici possono aiutare a individuare problemi e opportunità di miglioramento. Testando e perfezionando regolarmente un piano di continuità aziendale, le aziende possono prepararsi al meglio per un eventuale disastro.
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1 Business responses to the COVID-19 outbreak: Survey findings, Mercer, 2020
2 Cost of a Data Breach Report 2023, IBM, 2023
3 Stress-Test Your Business Continuity Management, Gartner, 5 novembre , 2019