Creare un'esperienza AI progettata per portare la Fashion Week nel commercio quotidiano
Le sfilate di moda generano forte risonanza emotiva, attenzione mediatica e rilevanza culturale, ma trasformare questo impatto in un coinvolgimento online duraturo e in fiducia all’acquisto rimane una sfida costante per il settore della moda. Nell’e-commerce tradizionale, i capi altamente strutturati e ingegnerizzati, definiti da struttura, linee e illusioni ottiche, sono ancora per lo più rappresentati attraverso immagini statiche e tabelle delle taglie, lasciando aspetti critici come vestibilità, proporzioni e movimento aperti all’interpretazione. Per un brand come KATE BARTON, brand newyorkese noto per i suoi capi scultorei e altamente ingegnerizzati, questo divario generava spesso esitazione nel percorso d’acquisto, dove la visione progettuale dipende fortemente da come il capo appare e si muove sul corpo.
Allo stesso tempo, le aspettative per le esperienze digitali nella moda stanno evolvendo. Le pagine prodotto tradizionali risultavano sempre più inadeguate per i clienti in cerca di chiarezza, mentre partner e sponsor cercavano modi per estendere il coinvolgimento oltre un singolo momento. Per KATE BARTON, questo significava trovare un modo per trasferire l'essenza della passerella, ovvero come gli abiti appaiono realmente e si muovono, in un ambiente più partecipativo e orientato al commercio. La possibilità, per i clienti, di visualizzare meglio i capi sul proprio corpo è emersa quale passo naturale successivo, senza dover giustificare l’esperienza esclusivamente con metriche di vendita immediate o compromettere l’integrità creativa del brand.
Un’attivazione alla New York Fashion Week ha rappresentato il primo impiego nel mondo reale di questo approccio, rendendo la sfilata il formato iniziale di un sistema progettato per evolversi nell’e-commerce. Fornire un’esperienza credibile di prova virtuale degli abiti richiedeva output visivi realistici, prestazioni a bassa latenza e un accesso fluido su diversi dispositivi, insieme al riconoscimento visivo e all’interazione tramite voce e testo in quasi tutte le lingue, in un contesto dal vivo. Poiché questi requisiti andavano oltre ciò che poteva essere supportato dagli strumenti interni esistenti, KATE BARTON ha deciso di collaborare con Fiducia AI, un’azienda specializzata nella realizzazione di esperienze di AI di livello produttivo per l’interazione visiva e conversazionale, e con IBM per sviluppare una soluzione.
per sviluppare l’attivazione di KATE BARTON a supporto sia della New York Fashion Week sia dell’e-commerce
per estendere l'esperienza live della New York Fashion Week alla vetrina web di Shopify
coinvolti nell'esperienza di prova virtuale in meno di 2 mesi di utilizzo dell'e-commerce
KATE BARTON, Fiducia AI e IBM hanno collaborato per creare un’esperienza basata su AI, progettata come infrastruttura continua tra presentazione dal vivo ed e-commerce, piuttosto che come un’attivazione una tantum. Sebbene l’esperienza abbia debuttato durante la New York Fashion Week, è stata progettata intenzionalmente per evolversi in un ambiente di e-commerce sempre attivo. Il sistema doveva supportare interazioni in tempo reale in un contesto ad alta visibilità, mantenendosi al contempo stabile, sicuro e scalabile una volta integrato nel principale canale di vendita del brand.
Fiducia AI ha guidato l’orchestrazione e lo sviluppo delle applicazioni, mentre IBM ha fornito la base di livello enterprise per supportare la piattaforma tecnologica, la sua affidabilità e la governance. Implementata su IBM Cloud e basata su IBM watsonx.ai, la soluzione ha utilizzato un approccio multi-modello per supportare diverse funzioni all’interno dell’esperienza, combinando workflow strutturati e alimentati da IBM Granite, elaborazione visiva supportata da Llama e interazione conversazionale abilitata dai modelli OpenAI. Questi componenti sono stati coordinati attraverso i servizi Model Gateway di watsonx per bilanciare prestazioni, esperienza utente e governance, mentre i servizi IBM Cloud, incluso IBM Cloud Object Storage, hanno supportato la gestione e la distribuzione degli asset visivi sia nei contesti live che in quelli digitali.
La piattaforma SaaS iniziale è stata sviluppata su IBM Cloud in circa quattro settimane, gettando le basi per supportare un coinvolgimento del cliente ampio e su più formati. L’esperienza KATE BARTON, dalla sfilata alla New York Fashion Week fino al commercio sempre attivo, è stata configurata e implementata in soli 5 giorni. Una volta conclusa la presentazione dal vivo, la stessa architettura ha permesso di estendere l'esperienza nel negozio Shopify di KATE BARTON in circa due giorni, con modifiche minime. SpeedShotX, la tecnologia Visual AI Lens di Fiducia, è stata integrata direttamente in alcune pagine di prodotto, consentendo ai clienti di accedere a un’esperienza di prova virtuale degli abiti tramite browser, senza dover scaricare un’app. Questa implementazione ha permesso all’esperienza di passare da un contesto di fashion week dal vivo a un e-commerce continuativo senza necessità di modifiche, preservando l'uniformità del brand e supportando al contempo un livello di interazione più intelligente con il cliente.
Un risultato centrale del progetto è stato il passaggio da un’attivazione limitata nel tempo a una funzionalità commerciale funzionante. Quella che ha debuttato come esperienza alla New York Fashion Week è ora disponibile nel negozio digitale di KATE BARTON e consente ai clienti di interagire con lo stesso sistema centrale anche al di fuori dell’evento. Il passaggio dall’interazione legata all’evento alla disponibilità continua ha segnato il progresso dalla sfilata all’infrastruttura, creando una base in grado di supportare un utilizzo continuativo, anziché concludersi con la sfilata. Poche attivazioni della fashion week riescono a trasformarsi in commercio quotidiano; in questo caso, l’esperienza è proseguita oltre la sfilata.
I primi segnali di coinvolgimento riflettono il modo in cui i clienti interagiscono con l'esperienza nella pratica. Da metà febbraio, più di 2.500 utenti hanno utilizzato la funzionalità di prova virtuale e molti clienti hanno dedicato tempo all’esplorazione delle pagine di prodotto abilitate al try-on per comprendere meglio vestibilità e silhouette prima dell’acquisto. Sebbene l’impatto commerciale complessivo sia ancora in fase di valutazione, queste interazioni indicano un notevole interesse da parte dei clienti e una maggiore disponibilità a interagire in modo approfondito con capi complessi in un contesto digitale.
Dal punto di vista del brand, la collaborazione dimostra come l’AI avanzata possa essere applicata senza compromettere l’autorialità creativa. L’esperienza supporta il linguaggio progettuale della collezione, rendendo struttura, proporzioni e movimento più leggibili online e riducendo la necessità di interpretazione o spiegazione. L’esperienza supporta inoltre la scoperta multilingue, rispondendo a domande sul brand e sulla collezione in qualsiasi lingua attraverso interazioni testuali e vocali, sia in contesti live che digitali. A seguito di questa implementazione, KATE BARTON ha creato un livello digitale replicabile che può evolvere nel tempo, offrendo ai clienti un’esperienza di acquisto più immersiva e una piattaforma per l’apprendimento continuo, man mano che la tecnologia si espande.
Il brand KATE BARTON , guidato dalla stilista newyorkese Kate Barton, inserita da Forbes nella lista "30 Under 30" del 2025, è noto per le sue collezioni di abbigliamento femminile scultoreo, fondato su un approccio sperimentale e orientato al processo creativo. Ispirandosi all'ingegneria delle forme e sul drappeggio d'avanguardia, il brand coniuga artigianalità, innovazione e sostenibilità. Le sue creazioni sono state indossate da importanti personalità del mondo della cultura in occasione di eventi di alto profilo e in contesti mediatici.
Fiducia AI è un IBM Business Partner che crea esperienze di livello aziendale su scala globale, combinando intelligenza visiva e interazione conversazionale. Attraverso la collaborazione con brand e organizzazioni sportive, trasforma la narrazione e il coinvolgimento in sistemi digitali duraturi che operano in modo integrato tra esperienze dal vivo, commercio e marketing digitale.
© Copyright IBM Corporation. Aprile 2026.
IBM, il logo IBM, IBM Cloud, Granite, watsonx.ai e watsonx sono marchi di IBM Corp., registrati in diverse giurisdizioni del mondo.
Gli esempi presentati sono solo illustrativi. I risultati effettivi variano in base alle configurazioni e alle condizioni del cliente e, pertanto, non è possibile fornire i risultati generalmente attesi.