AskIT
L’help desk si avvale del self-help

Il supporto IT di IBM aveva tutte le caratteristiche di una funzione aziendale pronta per una trasformazione: criticità immediate, processi difficili da scalare e ridondanza. Quello che sembrava un numero infinito di ticket di supporto poteva rendere l’attesa al telefono un’esperienza abituale e frustrante per i dipendenti.

Grant Thomas, Senior Manager for IT Support, ha descritto una vera e propria svolta guidata dall’automazione: da oltre un milione di chiamate e chat di supporto all’anno a meno di 100.000 tra il 2021 e il 2025. 

Nel 2023, è arrivata la direttiva di trasformare l’IT in 100 giorni.

Il primo passo è stato analizzare i dati, identificare le principali cause delle chiamate al supporto IT e creare un MVP di AskIT in 90 giorni per 12.000 utenti, prima di espanderlo gradualmente. 

Il rilascio ha dimostrato che le tappe di lancio sono importanti, ma che il vero lavoro inizia dopo. 

Mano che gesticola accanto a un laptop, un notebook, un cordino e documenti stampati su una scrivania
Il chatbot come specchio

Il lavoro è iniziato con l'ascolto. AskIT non era solo un assistente: è diventato uno specchio, mostrando al team quando e in che modo la tecnologia rallentava i dipendenti.  

L'ascolto è iniziato con i dati. AskIT è stato addestrato sull'80% dei problemi IT che i dipendenti incontravano più spesso. Un’analisi più approfondita ha mostrato che molti utenti cercavano di risolvere autonomamente quei problemi, cercando istruzioni anziché richiedere un intervento tecnico. Sebbene le guide esistessero, non erano di facile utilizzo. Gli articoli di supporto venivano visualizzati come collegamenti scollegati e sparsi tra i vari sistemi. 

La soluzione era semplice: coinvolgere specialisti dei contenuti per rendere gli articoli chiari e di alta qualità, quindi utilizzare l’AI per far emergere queste informazioni attraverso una ricerca conversazionale. 

Da ostacolo a collegamento

Ascoltare ha permesso di offrire un supporto più proattivo. L’IT poteva avvisare gli utenti quando era il momento di effettuare un upgrade o riavviare i dispositivi, prevenendo i problemi prima che si trasformassero in interventi di riparazione. 

Quando invece serviva una riparazione, i dipendenti non dovevano più creare un ticket: potevano interagire con AskIT, che ascoltava la richiesta, guidava la risoluzione del problema e coinvolgeva un operatore umano quando opportuno. L’IT ha inoltre coinvolto un numero maggiore di responsabili dell’help desk per addestrare gli operatori alla risoluzione di problemi complessi. 

Tre persone sedute in una piccola area riunioni

Quando per i dipendenti è diventato più semplice accedere alle guide pratiche, il valore del supporto self-service è diventato evidente. Il CSAT ha superato il punteggio di 90, con un aumento di 11,6 punti rispetto al lancio iniziale.

AskIT oggi risolve l’86% dei problemi senza alcun intervento umano, pur mantenendo disponibile il supporto di una persona per i casi più complessi. 

Tuttavia, la trasformazione non riguardava solo le metriche. L’IT è passato da una funzione di riparazione a un motore di self-service, aiutando i dipendenti a prendere il controllo dei propri dispositivi e a costruire un rapporto migliore con la tecnologia. 

Esplora la trasformazione

La trasformazione di IBM verso un HR basato sull’AI non è stata lineare. L’esperienza ha reso evidente una cosa: il progresso supera la perfezione. Riprogettato per le persone, non per seguire mode passeggere, AskHR ha trasformato un ambito legacy in una funzione progettata per scalare.

Illustrazione astratta di due sagome di profilo, fumetti, penne e fogli di carta

Il supporto IT era appesantito da processi ridondanti. AskIT, un assistente AI che apprende e risolve i problemi, ha segnato una svolta. La funzione IT di IBM è diventata un hub di self-service, con AskIT in grado di risolvere l’86% dei problemi di routine.

Illustrazione astratta di due monitor di computer collegati da un ponte blu

Gli addetti alle vendite di IBM erano rallentati dal sovraccarico dei sistemi. La gestione di molteplici strumenti di vendita in silos generava una crescente complessità amministrativa. Poi è arrivato AskSales, una soluzione AI sviluppata internamente per ridurre gli sprechi, automatizzare le attività di base e trasformare un labirinto in una corsia veloce verso il successo dei venditori.

Schedario aperto con cartelle sospese sotto un orologio rotondo

Nel sandbox del CIO sta prendendo vita un esperimento ambizioso e proiettato al futuro. La visione finale è AskIBM: un unico punto di accesso basato su AI per accedere a tutto il mondo IBM. La versione beta sta già mostrando risultati promettenti, trasformando la complessità in un’esperienza più coerente e contribuendo a ridefinire il futuro della nostra azienda.

Illustrazione di una capsula che scende con un paracadute rosso
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