X-Force Threat Intelligence Index 2026

Pubblicato il 25 febbraio 2026
Una sfera grigia parzialmente nascosta da uno schermo rosso su uno sfondo scuro

Executive summary

Le tendenze più importanti osservate dal team IBM X-Force nel 2025 sono state un'ondata di sfruttamenti su larga scala di sistemi esposti, debolezze nella supply chain e crescenti dipendenze sistemiche tra cloud e applicazione ecosistemi.

L’anno scorso, i criminali informatici hanno perfezionato le loro tecniche per infiltrarsi nei canali di distribuzione software, nei servizi cloud e negli ecosistemi. Così facendo, hanno dimostrato come un singolo punto debole in un ambiente interconnesso possa consentire accessi su larga scala o ad alto privilegio.

X-Force, che ha estratto dati da test di risposta agli incidenti e penetration test, dal dark web e da altre fonti di threat intelligence per questo rapporto, ha identificato il principale vettore di accesso iniziale: lo sfruttamento di applicazioni pubbliche. Il team ha notato il crescente numero e la complessità delle vulnerabilità software (insieme a configurazioni errate nelle applicazioni) e l’adozione dell’AI ha ampliato la superficie di attacco per le intrusioni. Molte vulnerabilità non richiedevano alcuna autenticazione, evidenziando la necessità critica di controlli di accesso più rigorosi, patch rigorose e pratiche di implementazione sicura.

X-Force ha anche rilevato che il furto di credenziali è rimasto al centro di molte campagne importanti. Nel frattempo, la rapida adozione delle piattaforme di chatbot AI per i consumatori e gli utenti del posto di lavoro ha introdotto un nuovo livello di esposizione: le credenziali legate a questi chatbot sono emerse sempre più nei marketplace sotterranei, guidate in gran parte da infezioni da infostealer sui dispositivi degli utenti finali.

I criminali informatici spesso esagerano pubblicamente la loro portata e i loro successi, il che può gonfiare la portata percepita di queste compromissioni. Detto ciò, la tendenza sottostante identificata da X-Force è un chiaro avvertimento per i leader della sicurezza: le organizzazioni stanno accumulando dati di autenticazione sensibili su sistemi che potrebbero non essere adeguatamente protetti. Gli interventi delle forze dell’ordine sono riuscite a interrompere parti dell’ecosistema degli infostealer nel 2025, ma queste famiglie di malware continuano a offrire ai criminali informatici mezzi facili ed efficaci per raccogliere credenziali di alto valore.

Anche l’ecosistema del ransomware è cambiato nel 2025, diventando più frammentato e volatile, e molti piccoli gruppi conducono attacchi di volume inferiore ma diffusi. L’estorsione dei dati, la compromissione della supply chain e il targeting opportunistico delle organizzazioni più piccole sono rimasti tendenze prominenti.

Le tattiche tra attori statali e gruppi di criminali informatici hanno continuato a convergere. X-Force ha notato che strumenti, tecniche e modelli operativi si sovrappongono sempre più tra queste comunità di minacce, complicando l’attribuzione e potenzialmente ritardando le azioni di risposta appropriate. In diversi casi, attività che inizialmente sembravano banali si sono poi rivelate parte di operazioni altamente sofisticate e persistenti.

Nel complesso, il 2025 ha messo in evidenza un messaggio chiaro: la protezione delle identità, la configurazione sicura e la visibilità tra applicazioni, pipeline di sviluppo e ambienti cloud sono sempre più centrali per la cyber resilience.


L'intelligenza artificiale ha inoltre continuato a rimodellare le operazioni dei criminali informatici nel 2025. Sebbene l'AI non abbia modificato i playbook, ha aumentato drasticamente la velocità, la scala e l'efficienza di queste operazioni. I criminali informatici ora utilizzano l'AI generativa per ridurre i cicli decisionali, scalare l'ingegneria sociale e iterare sui percorsi d'attacco in tempo reale. Con la maturazione dei modelli multimodali, la barriera all'ingresso si ridurrà ulteriormente, permettendo ai lavoratori meno qualificati di automatizzare la ricognizione, l'escalation dei privilegi e il movimento laterale, con conseguente minacce più veloci e adattive.

Nonostante queste tendenze in evoluzione e le minacce talvolta sofisticate, le carenze di base nell'igiene della cybersecurity hanno contribuito a molti compromessi: la risposta agli incidenti e i test di penetrazione di X-Force hanno rilevato controlli di accesso mal configurati, pratiche di autenticazione deboli, registrazioni incomplete e gestione insufficiente delle vulnerabilità come problemi ricorrenti. Queste debolezze fondamentali hanno continuato a offrire ai criminali informatici opportunità molto più facili da utilizzare rispetto alle tecniche avanzate o innovative.

Nel complesso, il 2025 ha messo in evidenza un messaggio chiaro: la protezione delle identità, la configurazione sicura e la visibilità tra applicazioni, pipeline di sviluppo e ambienti cloud sono sempre più centrali per la cyber resilience. Man mano che i criminali informatici continuano a perfezionare operazioni basate su credenziali e focalizzate sulla supply chain, rafforzare questi fondamentali rimane la difesa più efficace.

L'IBM X-Force Threat Intelligence Index del 2025 si basa sulle osservazioni del nostro team di esperti, composto da analisti, ricercatori e hacker, che monitorano il modo in cui i criminali informatici riescono a infiltrarsi negli ambienti delle organizzazioni, cosa fanno una volta all’interno e l’impatto causato da ogni violazione. X-Force offre questi insight come risorsa ai clienti IBM, ai ricercatori di cybersecurity, ai responsabili politici, ai media e alla più ampia comunità di professionisti della sicurezza e leader aziendali. Grazie al lavoro del nostro team globale, miriamo a fornire una visione basata sui dati del panorama attuale. È nostro intento tenere tutte le parti informate sull'attuale landscape delle minacce in modo che possano prendere le decisioni migliori per ridurre il rischio.

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