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5 in 5

Le innovazioni che cambieranno la nostra vita
nei prossimi cinque anni

I cinque sensi sono una caratteristica esclusiva degli esseri viventi?

Per capire immagini e suoni ci vogliono occhi, orecchie e, soprattutto, un cervello. Ma cosa succederebbe se il tuo computer potesse avere capacità sensoriali?

Siamo nell’era del computing cognitivo e i sistemi sono in grado di apprendere, invece di basarsi passivamente sulla programmazione. Il risultato? Sempre di più le nuove tecnologie contribuiranno a far avanzare i confini delle capacità umane per potenziare e amplificare i nostri sensi con sistemi con capacità cognitive, l’intelligenza artificiale (AI), il riconoscimento vocale avanzato, e tanto altro ancora. Con dei “super sensi” a disposizione non dovremo più chiamare Superman.

I 5 in 5 che IBM presenta quest’anno non solo possono farci cambiare idea su un concetto radicato come la percezione attraverso i sensi, ma modificherà anche profondamente il nostro modo di vivere. Oggi come in futuro.


Il punto di vista del Chief Innovation Officer IBM
Leggi cosa dice a proposito dei 5 in 5 (US)

Inchiesta. Noi comprendiamo il mondo e impariamo attraverso i cinque sensi. Quale di questi per primo verrà utilizzato anche dai nuovi sistemi con capacità cognitive?

L’inchiesta è chiusa, ma puoi seguire gli sviluppi e le conversazioni sulla pagina di Facebook IBM People for a Smarter Planet.


 

Tatto: Potrai toccare gli oggetti con il cellulare

Quando, negli anni ’70, una compagnia telefonica americana usava per la sua pubblicità la frase “esci e tocca qualcuno”, non poteva immaginare che poche decine di anni dopo questo sarebbe diventato molto più di una metafora. La tecnologia a infrarossi e quella per la risposta tattile (haptic) abiliteranno gli schermi degli smart phone ad usare la modalità vibrazione per simulare la sensazione fisica del tatto. Così potrai provare sulla tua pelle l’impressione setosa di un tessuto, invece di affidarti alle parole evocative di un catalogo o di un sito web.

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Robyn Schwartz

Robyn Schwartz
Associate Director, IBM Research, Retail Analytics


 

Vista: Un pixel varrà quanto mille parole

I sistemi di riconoscimento visivo possono individuare un volto in una folla. In futuro, la vista del computer potrà salvare una vita, analizzando modelli per razionalizzare immagini e contestualizzandole all’interno di enormi quantità di dati. In settori differenti come la sanità, il retail e l’agricoltura, un sistema può raccogliere informazioni e individuare eventuali anomalie relative ad uno specifico compito. Ad esempio, è possibile identificare una piccolissima lesione in un tessuto da una risonanza magnetica, e facendo riferimento all’anamnesi del paziente formulare più velocemente ed in modo più accurato la diagnosi e la terapia relativa.

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John Smith

John Smith
Senior Manager, Intelligent Information Management


 

Udito: I computer ascolteranno le cose importanti

In una foresta, prima che un albero cada, è possibile sentirlo? Ora i sensori captano i modelli sonori e i cambiamenti nelle frequenze e saranno in grado di prevedere debolezze strutturali in un ponte prima che si verifichi un cedimento. Potranno anche comprendere il significato del pianto di un neonato oppure sentire che un albero si sta spezzando dall’interno molto prima che cada a terra. L’analisi lessicale che comprende anche informazioni multi-sensoriali, insieme alla nuova capacità di ascolto da parte dei computer e al riconoscimento vocale possono persino essere funzioni così sensibili da far evolvere il dialogo superando barriere linguistiche e culturali.

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Dimitri Kanevsky

Dimitri Kanevsky
IBM Research Scientist


 

Gusto: Papille digitali per mangiare in modo più intelligente

Fornire il cibo giusto può essere una vera sfida, che si tratti di dare da mangiare a popolazioni affette da malnutrizione, oppure persone sottoposte a diete particolarmente rigide, o ancora, bambini smorfiosi. Si tratta di trovare un sistema per mettere d’accordo esigenze nutrizionali con gusti e preferenze personali. In pratica sta diventando possibile calcolare il pasto perfetto utilizzando una ricetta algoritmica composta dai sapori preferiti e valori nutrizionali ottimali. Non è quindi più necessario sostituire gli alimenti perché si può ottenere un menù personalizzato che soddisfa il palato con il giusto apporto calorico.

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Lav Varshney

Lav Varshney
IBM Research Scientist


 

Olfatto: I computer potranno sentire gli odori

Molto presto, quando telefonerai ad un amico e gli racconterai come stai, anche il tuo cellulare lo saprà. Perché sarà dotato di sensori in grado di captare e distinguere i diversi odori: la loro composizione chimica, un particolare marcatore biologico, persino certe molecole presenti nell’alito che indicano i differenti stati di salute. E la stessa tecnologia olfattiva, combinata con sistemi cognitivi avanzati, potrà essere utile per risolvere i problemi d’igiene nelle sale operatorie, controllare le condizioni del suolo per l’agricoltura o la qualità dell’aria in una città. Tutto questo prima che il naso delle persone possa percepire un eventuale problema.

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Hendrik Hamann

Hendrik Hamann
Research Manager, Physical Analytics