Gli agenti AI, gli account di servizio e i workload automatizzati operano alla velocità delle macchine, spesso con maggiori privilegi e minore visibilità rispetto agli utenti umani. Con il proliferare di queste identità non umane negli ambienti cloud, CI/CD, Kubernetes e AI, le credenziali statiche e i controlli degli accessi frammentati possono creare punti ciechi in termini di sicurezza e conformità.
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