Capitale Umano: IBM premia i volontari che hanno portato le materie STEM tra le studentesse italiane e supportato la didattica a distanza durante la pandemia

di Paola Piacentini



L’Italia è tra i paesi insigniti con l’IBM Volunteer Excellence Awards, il riconoscimento che dal 2005 premia l’impegno dei dipendenti IBM che meglio hanno saputo interpretare i valori di dedizione, innovazione ed etica attraverso il loro lavoro di volontariato con organizzazioni non profit e scuole.

In Italia sono due i team di IBM Volonteer che si sono particolarmente distinti per il loro valore e impegno: Pan-Europe Distance Learning e Progetto NERD?. Il progetto Pan-Europe Distance Learning, conosciuto in Italia con il nome di “DAD adotta una scuola”, ha permesso di supportare lo svolgimento della didattica a distanza durante la pandemia. Nato in Italia, ha visto il suo replicarsi in altre 13 nazioni durante i recenti lockdown. Nel nostro paese sono state diverse centinaia i volontari coinvolti a supporto di oltre 200mila studenti. Il Progetto NERD? (Non è Roba per Donne?) mira invece a diffondere la passione per l’informatica e le materie STEM tra le giovani studentesse, al fine di orientare le loro scelte di studio universitario.

I team italiani fanno parte delle 15 squadre che si sono distinte quest’anno in 25 paesi nel mondo. Le realtà associate ad ogni gruppo, che per l’Italia sono Plan International Europa e il Centro Elis, riceveranno da IBM una sovvenzione di 10.000 dollari ciascuna per continuare il lavoro iniziato con i volontari.

“La responsabilità sociale di una azienda come IBM - spiega Stefano Rebattoni, amministratore delegato di IBM Italia - trova una delle sue massime espressioni nel mettersi al servizio della comunità. Soprattutto quando si tratta di alimentare il capitale umano, elemento chiave per un paese che vuole tornare a crescere dopo aver subito i terribili effetti della pandemia. Sono grato a tutti i volontari di IBM Italia che, pur in una situazione difficile come quella dei mesi scorsi, non hanno mai fatto mancare il loro spirito di servizio a beneficio degli altri”.

I vincitori italiani sono solo alcuni dei dipendenti IBM che si sono uniti a migliaia di loro colleghi in tutto il mondo, registrando più di 1,25 milioni di ore al servizio degli altri nel 2020. Gli altri paesi premiati sono Argentina, Austria, Brasile, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Hong Kong, India, Irlanda, Israele, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Singapore, Slovacchia, Spagna, Taiwan, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Vietnam.

Il lavoro dei volontari in Italia però non finisce qui. Include progetti per rendere la nostra comunità più sicura e prospera, per sostenerla in una formazione al passo con i tempi e per affrontare le sfide impreviste in modo più preparato. Il 2021 in Italia vedrà infatti i volontari IBM impegnati nei progetti: Open P-tech, P-tech, SkillsBuild, dedicati alla formazione; Bee Green, MWA, focalizzati sulla sostenibilità; IBM per la Fondazione Buzzi, che promuove il digitale per i bambini e tantissime altre inziative guidate da Floriana Ferrara, responsabile dalla struttura di Corporate Social Reponsability nel nostro paese.

È possibile informarsi su ciò che l’IBM sta facendo per migliorare le nostre vite in tutto il mondo leggendo l'ultimo Corporate Responsibility Report, oppure a questo link dedicato alla CSR.

25 maggio, 2021

Paola Piacentini, External Relations
@ppiac

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