TJBot a scuola: per innovare la didattica con il cognitive computing



La Educational Robotics Week è un’iniziativa organizzata dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Quella di quest’anno è la prima edizione.

La settimana è animata da diversi eventi sul territorio milanese, coordinati dal Dipartimento e organizzati anche da scuole ed Enti pubblici e privati che con esso collaborano. Gli eventi riguardano l’uso dei robot come strumenti didattici e anche i sempre più numerosi ruoli che i robot svolgono e svolgeranno nella società.

All’iniziativa partecipa anche IBM con la Fondazione IBM Italia, che propone il seminario dal titolo: "TJBot a scuola: Un progetto di Fondazione IBM Italia per innovare la didattica con il Cognitive Computing". Durante il seminario è stato presentato TJBot , un robot open source attraverso il quale è possibile accedere al sistema cognitivo IBM Watson.

Il piccolo robottino, che è stato chiamato come il fondatore Presidente e CEO di IBM Thomas J. Watson, è il primo kit della collezione IBM Watson Maker Kit, creata da IBM Research. Utilizzando le istruzioni, scaricabili online, ciascuno di noi può stampare in 3-D e ritagliare il proprio TJ Bot per poi collegarlo ai servizi di Watson. Le linee guida sono state progettate e basate su Raspberry Pi e sono disponibili su Instructables.com e GitHub.

Se correttamente introdotto a scuola, TJBot può diventare uno strumento in grado di arricchire i contesti formativi, consentendo agli insegnanti di sfruttare le potenzialità del cognitive computing per migliorare i processi di apprendimento. L’obiettivo è quello di stimolare e incuriosire gli studenti nella programmazione di un robot, proporre un interfaccia “parlante” che funga da coach virtuale, sostenere gli insegnanti in metodologie didattiche innovative o proporre forme creative di interazione tra uomo e tecnologia.

Un esempio concreto? TJBot potrebbe essere istruito da un gruppo di studenti in una specifica area disciplinare e, in base alla capacità acquisita dal robot di saper fornire risposte appropriate sul tema, supportare nella valutazione gli insegnanti.

TJBot è un esempio di "embodied cognition" cioè di come l'intelligenza aumentata può essere incorporata negli oggetti della nostra vita quotidiana. In questo caso le tecnologie Watson sono ospitate in una “scatola di cartone”. Immaginiamole però nelle pareti, nei mobili o negli oggetti delle nostre case. Il risultato potrebbe essere straordinario e il limite alle possibili applicazioni...solo la fantasia dello sviluppatore.

Paola Piacentini, IBM External Relations



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