Che cos’è Watson, l’intelligenza artificiale di IBM?

di Maurizio Decollanz



Che cos’è Watson, l’intelligenza artificiale di IBM? Questa è una delle domande che più spesso mi sento rivolgere nel mio ruolo di Direttore della comunicazione per IBM in Italia.

Cominciamo con quello che non è. Watson non è un assistente personale come Amazon Alexa, Apple Siri o Google Assistant: le sue capacità superano di gran lunga quelle di un dispositivo consumer dotato di AI (Artificial Intelligence). Tuttavia, spesso i consumatori interagiscono ogni giorno con una delle tante declinazioni di Watson anche se non ne sono consapevoli. Questo perché IBM Watson è stato realizzato principalmente per consentire interazioni business-to-business rivolte ad aziende e professionisti. La tecnologia Watson spazia dagli assistenti virtuali all'integrazione dell'AI nei processi aziendali in molti settori industriali.

Watson non ha una sola voce, sesso o personalità. Molte persone associano Watson alla pacata voce maschile misurata usata per darle vita in alcuni spot televisivi . In alcuni casi gli abbiamo dato una voce e una forma, ma non è una semplice scatola che risponde a domande: si tratta di un insieme di microservizi componibili (software) che vivono nel Cloud. Qualsiasi Cloud, pubblico o privato.

In sintesi, Watson è un software in grado di dare un senso ai set di dati e di comprendere il linguaggio naturale, le immagini e i suoni per fornire raccomandazioni, fare previsioni e automatizzare il lavoro. Il nostro approccio, quindi, è di utilizzare il nome "Watson" solo su prodotti e soluzioni IBM che utilizzano in modo significativo la tecnologia IBM Watson. Per i prodotti e le soluzioni in cui l'AI è solo un miglioramento integrato, usiamo la denominazione "con Watson".

IBM Watson esiste in tre forme:

  • strumenti per le aziende e i professionisti che vogliono costruire la propria IA;
  • applicazioni per le aziende che desiderano acquistare una soluzione AI preconfezionata;
  • Funzioni AI e machine learning integrate.

Le applicazioni di Watson includono software che può essere usato gratuitamente o acquistato, anche sotto forma di un piano in abbonamento, quando un'azienda vuole usarlo più ampiamente. Questi strumenti aiutano un'organizzazione a raccogliere e organizzare dati, costruire modelli di intelligenza artificiale, mettere in produzione forme di intelligenza artificiale per gestirle nel corso del tempo. Ecco un fatto poco noto: l'85% dei meccanismi di funzionamento all'interno di questi strumenti Watson è open source (Python, R, TensorFlow, ecc.). Dopotutto, l'open source è la lingua franca dei dati e dell'IA.

Se volete approfondire alcuni strumenti, cercate Watson Studio, Watson Machine Learning , Watson OpenScale, Watson Knowledge Catalog e Watson APIs . Penso che le troverete interessanti.

Le Applicazioni di Watson sono software preconfezionato che abbiamo costruito per risolvere un problema aziendale specifico. L'applicazione principale è Watson Assistant, uno strumento per rendere più efficace ed efficiente l’interazione tra persone e sistemi informativi o aziendali. La Royal Bank of Scotland (RBS) è un esempio internazionale di un'azienda che fa leva su Watson Assistant.

Utilizzando Watson Assistant sono stati in grado di automatizzare il 40% delle richieste dei clienti, indirizzando il lavoro del personale addetto al servizio clienti verso problemi più complessi e difficili. Il risultato finale è stato quello di accrescere la soddisfazione dei loro clienti.

Alcuni casi di applicazione in Italia sono:

Ma anche la collaborazione con la Scuola Holden di Alessandro Baricco è un ottimo esempio italiano per comprendere le capacità di Watson.

Questo è solo uno dei tanti modi in cui si declina l’intelligenza aumentata, ovvero il risultato della combinazione tra capacità umane e tecnologia. In IBM, infatti, siamo fermamente convinti che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non debba mai andare a sostituire le persone ma a supportarle nel loro lavoro. L’obiettivo è quello di renderci più facile ogni attività.

Watson è inoltre integrato in un numero crescente di soluzioni di terze parti per fornire prodotti e servizi di intelligenza aumentata. LegalMation è un ottimo esempio di azienda che integra Watson (in questo caso Watson Discovery) nel suo prodotto per aiutare gli avvocati ad automatizzare le attività legali di routine e risparmiare migliaia di ore di ricerca tra i dati legali. Un esempio molto vicino a ciò che fa il Gruppo 24 ore in Italia con l’assistente AFL per commercialisti e fiscalisti.

In definitiva, Watson può aiutare le aziende a risparmiare enormi quantità di ore e milioni di euro ogni anno, aumentando la soddisfazione di consumatori e clienti. In altri casi, poi, sta determinando un significativo aumento delle entrate. Una storia recente riguarda la Harley Davidson, che sta usando gli strumenti di Watson per costruire la propria intelligenza artificiale e trovare nuovi potenziali acquirenti di motociclette.

Ecco, questo è IBM Watson. E, inoltre, grazie ad un nuovo e coraggioso modo di coinvolgere e adottare la piattaforma AI, IBM ha ormai reso disponibili le capacità Watson per l'esecuzione su qualsiasi cloud pubblico o privato.

Ma attenzione: i sistemi di intelligenza artificiale devono essere addestrati e migliorano giorno dopo giorno. Se vi aspettate una scatola magica, capace di risolvere da sola ogni genere di problema, rischiate di restare delusi. I benefici dell’AI andranno sempre di pari passo con la preparazione dei professionisti che ci lavorano e la utilizzano.

Il Capitale Umano è e resterà sempre il fondamento di ogni autentico progresso innovativo.

24 ottobre 2019

Maurizio Decollanz, Direttore della Comunicazione IBM Italia, @Decollanz, con la collaborazione di Walter Aglietti, Software Lab and Watson Leader IBM Italia, membro del Gruppo di Esperti per l'Intelligenza Artificiale al MISE, @walteraglietti

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