IBM fa crescere i talenti al femminile



La valorizzazione di ogni diversità, per partecipare nel modo più corale ai successi dell’azienda e al progresso del Paese, è da sempre per IBM Italia un valore assoluto e imprescindibile. Una filosofia di pensiero su cui si basa anche l’iniziativa “Elevate Italy” rivolta agli IBMers.

Si tratta di un progetto che è giunto al primo giro di boa con una sperimentazione durata due anni: dal 2016 al 2018. L’obiettivo era quello di valorizzare i talenti femminili, supportando ambizioni e progressi di carriera.

Nel corso di questo primo biennio, le IBMers che hanno partecipato a questo programma, hanno potuto avere accesso a mentoring, incontri dedicati con membri della direzione generale, assegnazione di progetti speciali e varie opportunità di formazione e sviluppo quali: sessioni motivazionali, di personal branding, di public speaking e di sviluppo delle capacità di leadership.

I risultati sono andati persino oltre le attese: il 52% ha ottenuto una promozione e il 65% ha cambiato ruolo ottenendo una migliore soddisfazione professionale. Il 26%, inoltre, è andato in maternità e, tra loro, il 50% ha ricevuto una promozione. Il 100% ha manifestato entusiasmo per questa opportunità di crescita.

“Elevate Italy -spiega Andrea Raimondi, direttore HR di IBM Italia- è un progetto sperimentale che abbiamo fortemente voluto assieme al presidente e AD Enrico Cereda. Fin da quando questa azienda è stata fondata, ha sempre creduto nella valorizzazione dei talenti a 360 gradi. Ed oggi è l’unico big dell’ICT ad avere un CEO al femminile, Ginni Rometty. Non solo, è stata anche una delle prime aziende nella storia ad equiparare il salario tra uomini e donne. Il bilancio di questi primi due anni -prosegue Raimondi- ci incoraggia a proseguire con questo ed altri programmi che hanno lo scopo di mettere al centro il capitale umano e il merito di ognuno di noi”.

“È un bellissimo percorso di vita professionale e personale”, spiega Federica Matarazzi, una delle partecipanti al Programma Elevate. “In questo viaggio ho incontrato tante colleghe dalle grandi doti manageriali e con una innata capacità nel gestire carriera, vita personale, famiglia e figli. Da loro ho imparato che con impegno e determinazione tutti i traguardi sono possibili. L’aspetto formativo -prosegue Matarazzi- ha giocato un ruolo fondamentale: ho imparato che le opportunità si presentano ogni giorno. A ciascuno di noi il compito di saperle riconoscere ed affrontare con coraggio e consapevolezza”.

“È molto gratificante -racconta Silvia Olchini, anche lei parte del programma Elevate- che un'azienda sia attenta alle persone, specie se si tratta di donne che decidono di costruire una famiglia. E posso confermarlo con la mia esperienza: IBM ha deciso di farmi partecipe di questo percorso di crescita nel quale l'unica richiesta è stata quella di esserci, per ciascuna di noi, con la nostra unicità. La soddisfazione più grande: essere stata promossa manager al quarto mese di gravidanza”.

Dopo il successo di questa prima edizione, il programma “Elevate Italy” proseguirà in una nuova edizione.

3 ottobre 2018

Paola Piacentini, External Relations
@ppiac

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