Auguri per la giornata della donna da parte delle IBMVolunteers del Progetto NERD?

di Le IBMVolunteers del Progetto NERD?



Una vita da donne nel mondo STEM, nell’informatica, ha significato dover investire il nostro impegno personale e professionale per destabilizzare lo stereotipo di genere, che vuole che siano solo gli uomini a essere portati per le materie tecnologiche. Lavorando in questo settore, abbiamo percepito chiaramente che questo pregiudizio negli anni non andava migliorando. Così, noi donne IBMvolunteers insieme all’Università Sapienza, con la prof Velardi, abbiamo avviato uno studio per comprendere quali fossero gli ostacoli e perché fosse cosi vivo questo preconcetto. Alla fine è emerso che il numero ridotto di donne presenti nell’ambito dei lavori digitali e nelle iscrizione alle Università nel campo STEM sono alimentati proprio dal genere femminile. Lo studio ha coinvolto donne di ogni età, dalle bambine alle donne già in pensione, e provenienti da diversi ambiti e settori professionali. Il risultato che ne è emerso è che siamo proprio noi donne a pensare di non essere portate per le materie STEM.

Focalizzandoci sulle ragazze delle scuole superiori è risultato chiaro che noi donne spesso siamo ciò che gli altri si aspettano di vedere. Ci impersoniamo in modelli e ci poniamo limiti nella tecnologia senza neanche provarci, lasciandoe chiedendo che siano gli uomini a installare una stampante in casa, per fare un esempio. Indossiamo fin da bambine la convenzione di non essere portate per le materie STEM, diventando ciò che gli altri si aspettano da noi: non competenti in queste discipline. Spesso le donne approcciano le materie STEM come i bimbi quando iniziano ad andare in bicicletta senza le rotelle. All’inizio pensano di non farcela, non hanno il coraggio di provarci, poi, se accanto hanno qualcuno che ispiri loro fiducia, scoprono che è importante pedalare con sicurezza e credere in se stessi. Abbiamo scoperto però che eventi spot che parlano di tecnologia, della durata di poche ore, non bastano a convincere una giovane donna che può essere un talento nelle materie STEM.

Approfondendo la nostra ricerca, abbiamo capito che le giovani donne hanno bisogno di superare i propri ostacoli, di prendere coraggio e di scoprire che sono capaci e possono avere anche un grande talento nelle materie STEM. Però non basta dirglielo, bisogna permettere loro di provarlo, concretamente, partecipando attivamente a progetti. Noi donne abbiamo bisogno di scoprirlo da sole se siamo o meno portate per qualisiasi attività. E finché non ci proviamo, le sole parole ed operazioni di esortazione non ci convinceranno che siamo capaci. Sono molto utili anche tutti gli eventi che portano sul palco Role Model, perchè sono d’ispirazione.

Tutto ciò ci ha convinto di lanciare come IBM il progetto NERD? (Non è roba per donne?) per diffondere la passione per l’informatica tra le giovani studentesse al fine di orientare, in collaborazione con le migliori universtià Italiane, le loro scelte universitarie. Il progetto, animato dalle volontarie IBM molte delle quali WIT (Women in Technology), vuole mostrare come l’informatica sia una disciplina creativa, interdisciplinare, sociale e basata sul problem solving, attività nella quale le donne eccellono.

Sono previste alcune sessioni plenarie, un tuor che porta le protagoniste, Role model appunto del progetto ad incontrare, insieme alle diverse università del territorio, studentesse proveniente da tutti i tipi di scuole superiori. A Febbraio le ragazze imparano a creare una chatbot, un assistente virtuale. utilizzando la piattaforma IBM Cloud.

Il bilancio negli otto anni trascorsi ha visto la partecipazione di più di 12.000 ragazze, e quest’anno proprio in queste settimane sono 5.000 le ragazze che si stanno cimentando in questa avventura. Oggi nella giornata della donna noi tutte Vontarie IBM vorremmo donare alle nostre studentesse e a tutte le giovani donne pillole di nostre storie. Le leader del progetto NERD si sono raccontate in un minuto. La mimosa è un fiore formato da piccole palline, e noi doniamo una mimosa virtuale piene di “pillole di noi”, sperando che ciascuna giovane donna si conceda il beneficio del dubbio e creda sempre di più nelle sue capacità.
“Nihil difficile volenti” diciamo sempre alle nostre studentesse ed aggiungiamo, prendendo il prestito una frase di Ghandi:” sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.
Qui la nostra mimosa per ogni giovane donna che ha il coraggio di osare ...ad essere se stessa. http://ibm.biz/staffnerd

08 marzo, 2021

Le IBMVolunteers del Progetto NERD?

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