Primadonna sceglie IBM public cloud per rispondere alle esigenze della sua clientela ed espandersi sui mercati internazionali

di Claudia Ruffini



Primadonna, azienda tra le più dinamiche del settore Retail Fast Fashion, si affida a IBM Cloud per accelerare l’espansione sui mercati internazionali della sua linea moda, garantendo rapidità di acquisto, personalizzazione del prodotto e grande attenzione alla customer satisfaction.

Con 400 negozi, collocati in più di 18 Paesi nel mondo, Primadonna aveva l’esigenza di affidarsi ad una primaria infrastruttura tecnologica di livello entreprise per soddisfare la crescente domanda internazionale dei propri prodotti e consentire ai suoi clienti di accelerare la velocità di acquisto e ottenere un’esperienza più personalizzata. Per centrare questo obiettivo, IBM ha aiutato Primadonna a trasformare e migrare la propria infrastruttura IT verso il cloud pubblico di IBM, modernizzando i processi chiave, come le vendite e l'assistenza clienti, e sostenendo l’espansione del retailer verso i mercati globali.

“Ci siamo posti l'obiettivo -afferma Valerio Tatarella, CEO & Founder di Primadonna- di aumentare la soddisfazione delle nostre "Primedonne", la nostra clientela femminile. Lo facciamo garantendo velocità di acquisto, personalizzazione del prodotto ed estrema attenzione alla soddisfazione del cliente”. “Sappiamo -prosegue Tatarella- che la fidelizzazione delle nostre clienti è influenzata dall'assortimento settimanale di numerose nuove disponibilità in negozio e dalla consulenza di stile che viene offerta sia dal personale di vendita sia dal nostro servizio di customer care sui canali social e aziendali. IBM ci permette di raggiungere questo obiettivo attraverso un'infrastruttura flessibile, sicura e sempre attiva basata su IBM Cloud”.

Primadonna ha spostato la propria infrastruttura IT in un ambiente certificato SAP su IBM Cloud for VMware per migliorare prestazioni e capacità di gestione. La sua infrastruttura IT viene resa disponibile attraverso il data center IBM Cloud di Milano, con backup replicati nei due siti europei di Amsterdam e Francoforte, utilizzando il servizio IBM Cloud Object Storage per offrire un’opzione di Disaster Recovery appropriata.

IBM ha implementato la soluzione con il business partner BlueIT, che lavora con IBM nel processo di trasformazione dell'infrastruttura IT del retailer. La soluzione IBM-BlueIT ha permesso a Primadonna di trarre vantaggio da un'architettura cloud ibrida, costituita da un'infrastruttura privata nel cloud pubblico IBM basata su Server Bare Metal. La soluzione prevede macchine certificate SAP per carichi di lavoro con risorse dedicate, gestite in ambiente VMware, per garantire il miglior utilizzo delle risorse e la qualità dei livelli di servizio. La soluzione adotta anche servizi cloud pubblici multi-tenant e servizi di piattaforma cloud per i carichi di lavoro di analisi. Questo ambiente ha consentito a Primadonna di migrare dal precedente operatore cloud in tempi record senza modificare i carichi delle applicazioni e con un monitoraggio del sistema h-24.

“Con il panorama globale del retail in rapida evoluzione, IBM sta portando la sua esperienza globale e locale nel settore -sostiene Alessandro La Volpe, Vice President IBM Cloud per l’Italia- per accompagnare Primadonna nel suo percorso di trasformazione verso il cloud e nella sua espansione verso nuovi mercati”. “Oltre a gestire l'infrastruttura IT con un modello di governance collaudato -prosegue La Volpe- sono stati introdotti nel progetto elementi di innovazione per offrire un ricco catalogo di risorse e servizi cloud, con una significativa riduzione dei tempi e dei costi di implementazione”.

“Maggiore trasparenza contrattuale, migliori livelli di servizio e velocità operativa proposta, sono stati i fattori di successo della nostra soluzione”, aggiunge Enrico Sponsiello, Sales Leader di BlueIT. “Primadonna puntava a un partner tecnologico solido, con una presenza globale che potesse offrire quell'elevata affidabilità dei sistemi che un negozio online sempre attivo deve avere”.

29 settembre 2020

Claudia Ruffini, External Relations
@cla_ruffini

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