IBM Garage, dove co-creare grandi idee

di Claudia Di Stefano, Bianca Romano, Carolina Brigida e Cecilia Lalatta Costerbosa



Se pensiamo ad un garage, ci viene in mente il luogo in cui spesso custodiamo qualcosa a cui teniamo particolarmente. Un’auto d’epoca, una bici da corsa o gli attrezzi con cui costruire o riparare qualcosa senza paura di sbagliare o sporcare. Se pensiamo alla storia dei computer, invece, ci vengono in mente i luoghi in cui alcuni visionari, mossi da ambizione e determinazione, crearono storie di innovazione e successo. IBM ha deciso di ricreare quei luoghi offrendo alle aziende la possibilità di accedere all’IBM Technology Garage: uno spazio (anche virtuale) dove alimentare e custodire le idee di business, riparare o sostituire le tecnologie non più utilizzate ed entrare in una nuova esperienza guidata dal “Try and buy”.

Claudia, ma come funziona IBM Garage?

L’obiettivo è quello di creare e sperimentare big idea, acquisire nuove competenze e realizzare soluzioni in modo agile, come una start-up, attraverso l’utilizzo di tecnologie esponenziali per avere un impatto positivo e immediato sul loro business. IBM mette a disposizione un team multidisciplinare – il Garage Squad - composto da esperti di ogni settore d’industria, business trasformation consultant, data scientist, architetti IT, interactive experience, user experience designer e ingegneri Cloud. Le tecnologie utilizzate sono quelle di automation, analytics, big data, blockchain, cloud, intelligenza artificiale, internet delle cose, quantum computing ed edge computing. Si lavora in tre fasi: si parte dalla co-creazione che - attraverso il design thinking - permette di sviluppare nuove idee, si passa poi alla fase di co-execute dove - attraverso tecniche agile e DevOps - si realizza un Minimum Viable Product (MVP) e, infine, arriva la fase di co-operate dove la soluzione da sperimentale (MVP) viene realizzata a livello aziendale. Per dirla in parole semplici, l’MVP è una versione funzionante prototipale di un prodotto o servizio, ottenuta con tempi ridotti per far “toccare con mano” al cliente il prodotto o servizio prima di acquistarlo.

Carolina, ogni storia è a sé stante: ogni azienda parte da obiettivi e sfide differenti. Qualche esempio?

Settore Aerospace: il cliente aveva come business need la necessità di fornire assistenza virtuale a sostegno della nuova piattaforma di e-learning creata per la formazione dei piloti. Serviva minimizzare le barriere derivanti dall'insegnamento a distanza e migliorare la piattaforma esistente aggiungendo le capacità dell’intelligenza artificiale. La strategia applicata dal Team Garage ha adottato l’utilizzo di una Business Framing Session e di una Technical Discovery per perimetrare e identificare in maniera puntuale tecniche e tecnologie da impiegare. Il Business Case con il cliente ha portato all’identificazione di una potenziale soluzione attraverso un assistente virtuale: costruito con un algoritmo di ricerca del testo cognitivo che avrebbe reso più efficiente l'estrazione delle informazioni dal testo. E così abbiamo fatto, realizzando un insegnante virtuale alimentato da AI capace di analizzare decine di documenti e di rispondere alle domande dei tecnici in pochissimo tempo.

Bianca, mi viene in mente il settore dei servizi finanziari: avete mai sviluppato un progetto in quell’ambito?

Certo. Il business need del cliente riguardava la necessità di gestire un numero maggiore di clienti e di migliorare i processi informatici, integrando modelli di machine learning sul mainframe IBM Z, per gestire una grande quantità di dati e processi oltre a effettuare analisi AI di possibili anomalie nei dati e convalida dei risultati. La soluzione identificata dal team ha visto la creazione di un framework per l'analisi dei dati del dipartimento IT con nuovi insights assieme a modelli di machine learning integrati con il mainframe IBM Z. Per ottenere questo risultato abbiamo applicato il metodo Garage, pianificando Business Framing Session e Technical Discovery: insieme al cliente, è stata identificata una soluzione tecnologica con l'obiettivo di implementare un'analisi più veloce per identificare e risolvere le anomalie e gestire importanti workload in breve tempo dopo il picco della quantità di dati e processi attivati.

Anche nel segmento Travel&Transportation abbiamo sperimentato con successo il metodo Garage: per due big company dei trasporti abbiamo creato un mockup per impostare uno scenario di Schedule Disruption Client Management. Lo scopo è stato quello di fornire uno strumento per monitorare e predire l’impatto determinato da cantierizzazione e ritardi nella logistica e nella comunicazione legata ai trasporti. In linea con l’approccio Garage, Framing Session e Technical Discovery sono servite per individuare e definire gli obiettivi oltre a delineare i confini entro i quali costruire l’MVP.

In ogni settore di industria occorre prendere decisioni mirate e consapevoli. Il tempo è prezioso. Cecilia, avete un esempio di questo tipo?

Un progetto in ambito Energy&Utilities che ha visto mettere in campo una soluzione platform - SGIA - capace di ridurre i tempi di ricerca da giorni a pochi minuti. SGIA offre agli specialisti di smart grid un entry point unico di ricerca ed esplorazione per condividere conoscenze affidabili relative all'energy e alla sostenibilità. Tecnicamente SGIA permette di recuperare facilmente risultati di progetti, best practices, video e altre sorgenti attraverso query in linguaggio naturale espresse nella propria lingua. Il successo di questo outcome risiede nella pianificazione strategica delle attività, che ha visto i business users coinvolti in una speciale sessione unica di workshop: attraverso le attività di Business Framing, Technical Discovery e di Design Thinking, come punto di partenza per il garage journey, abbiamo sviluppato un MVP in modalità virtuale.

In definitiva, quindi, possiamo affermare che IBM Garage è uno spazio reale e digitale per tutti i tipi di azienda, un’esperienza collaborativa e dinamica fatta di persone, pensieri e strumenti tecnici?

Senza alcun dubbio (coro delle intervistate) ma, come diceva una vecchia pubblicità: provare per credere. Quindi, vi aspettiamo al Garage!

Le autrici dell'intervista:

Bianca Maria Romano (@romano_bm) - Dal 2021 manager del Technology Garage, un gruppo multi-disciplinare formato da oltre 40 professionisti. Inizia la sua esperienza lavorativa in IBM nel 2015 nel Consultant By Degree Programme, nel team di Advanced Analytics, occupandosi dello sviluppo di modelli statistici di supporto al revenue management per l’industria dei trasporti. Dal 2017 entra a far parte del Watson Dev Squad per creare soluzioni innovative per clienti di ogni industria attraverso tecnologie di Intelligenza Artificiale utilizzando IBM Watson e IBM Cloud.
Con un percorso di studi in Ingegneria Biomedica, è da sempre affascinata dall’inesauribile potenziale della tecnologia a supporto dell’essere umano.

Claudia Di Stefano (@BzDistefano) - Dall’inizio del 2021 Claudia Di Stefano ricopre il ruolo di Technology garage Manager in Italia. Nel suo ruolo è responsabile di un nuovo team Garage formato da oltre 40 professionisti. Con un passato in consulenza e come account manager, la sua carriera all'interno di IBM tocca diversi settori di industria tra cui quello assicurativo, retail e healthcare. È entrata in IBM Italia nel 2013 con un Graduate Programme dopo un percorso di studi in Italia e all’estero.
Appassionata di TED-talks e organizza lei stessa un evento TEDx nella sua città natale nelle Dolomiti.

Carolina Brigida (@lara_brig) - Dal 2021 Consultant del technology garage, il ruolo è stato introdotto nel team garage per affiancare competenze di business all’utilizzo della tecnologia. Dal 2015 in IBM con una carriera di 4 anni di consulenza di industria retail ed esperienza in ambito finanza amministrazione e controllo di gestione. Dal 2019 ha ricoperto la lead del graduate programme di Ibm services per un anno e nel 2020 ha ricoperto il ruolo di Sales account per i partner dell’ecosystem di Ibm. Con un background di studi in finanza e risk management è da sempre appassionata di economia sostenibile e valutazione delle performance aziendali attraverso l’utilizzo della tecnologia.

Cecilia Lalatta Costerbosa (@CeciliaMolecola) - Neo Business Transformation Consultant del team Garage, con background in Design e PhD in Tecnologie per l’Architettura e Design. Lavora da diversi anni nel settore della Digital Transformation come product e service designer in ambito IoT e Digital PM. È appassionata di Phygital Experiences che mettono al centro la user experience e l’avanguardia tecnologica sperimentale.

24 maggio 2021

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