IBM si unisce alla FAO e al Vaticano per l’uso di un'AI etica nella lotta contro la fame

di Paola Piacentini



La Pontificia Accademia per la Vita, che ha iniziato il 2020 sollecitando lo sviluppo e l'applicazione dell'intelligenza artificiale (AI) secondo principi etici, promuove ora l’utilizzo di questa e altre tecnologie per combattere la fame nel mondo, un problema che si è aggravato durante la pandemia.

L'Istituzione vaticana, in collaborazione con IBM, Microsoft e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), sta incoraggiando i governi, le organizzazioni non profit e le aziende a garantire che la tecnologia sia utilizzata per nutrire tutti, e per rendere la vita degli agricoltori più efficiente e produttiva.

Con l’ausilio di un uso trasparente, responsabile e inclusivo dell'AI, il Vaticano e la FAO stanno spingendo affinchè vengano realizzate soluzioni per l’agricoltura che vadano a beneficio non solo dei paesi maggiormente sviluppati, ma anche di quelli più poveri.

"Dobbiamo affrontare le più grandi sfide del pianeta", ha detto John E. Kelly III, vice presidente IBM. "Il cibo è una priorità".

Kelly, che ha partecipato alla conferenza del 24 settembre u.s. organizzata dalla FAO e dalla Pontificia Accademia, durante la quale è stato reso pubblico il nuovo appello contro la fame, è stato uno dei firmatari della call for AI ethics proposta dal Vaticano a febbraio.

I benefici dell'AI in agricoltura sono potenzialmente enormi. La tecnologia può essere usata per coltivare in modo più sostenibile, con meno danni ambientali; per prevedere meglio i rischi; per evitare carenze e crisi alimentari; per generare insights che aiutino gli agricoltori a prendere decisioni in tempo reale piuttosto che rischiare di reagire quando è ormai troppo tardi; per ridurre le perdite di cibo e gli sprechi; e per consentire raccolti migliori con meno danni e meno erosione del suolo.

Per non aggravare il divario digitale, i Paesi devono formare e istruire i lavoratori, e mettere a disposizione il capitale, in modo che tutti possano adottare la tecnologia digitale. Utilizzata in modo corretto, l'intelligenza artificiale in agricoltura potrebbe creare nuovi posti di lavoro e attrarre i giovani.

L'uso dell'AI, è stato affermato durante l’incontro, potrebbe dare agli agricoltori maggiori informazioni sulla pianificazione, l'aratura, la semina, l'irrorazione e il raccolto. Con dati accurati su meteo, suolo, attrezzature e flusso di lavoro, gli agricoltori possono coltivare in modo più sostenibile e aumentare i raccolti.

Il ruolo della tecnologia

I produttori di generi alimentari hanno certamente bisogno di nuovi strumenti. Il cambiamento climatico, con temperature e situazioni estreme, la perdita di suolo coltivabile e la diffusione dei parassiti, ha reso l'agricoltura più difficile. E la diffusione di COVID-19 ha portato a problemi di produzione e distribuzione di cibo, oltre al fatto che un numero sempre maggiore di persone si è impoverito a causa dei danni all'economia globale.

Per esempio, i droni e l'AI possono fornire una valutazione visiva dei danni causati da parassiti e malattie a livello di singolo campo. Questo aiuta gli agricoltori a sapere esattamente quando e dove spruzzare i pesticidi, che sono una delle spese più alte da affrontare.

Con i dati meteorologici, gli agricoltori potrebbero costruire sistemi di irrigazione migliori che sarebbero più sensibili ai cambiamenti del tempo e eviterebbero sprechi di acqua.

Tradizionalmente, gli agricoltori hanno utilizzato analisi chimiche costose e dispendiose in termini di tempo per testare la qualità del loro terreno. L'AgroPad di IBM è un'applicazione per smartphone e test del terreno su carta che utilizza sensori e algoritmi AI per ottenere analisi sul posto e informazioni istantanee. Questo permette agli agricoltori di irrigare solo le piante che hanno bisogno di acqua, risparmiando non solo denaro, ma anche importanti risorse globali.

Come possono aiutare AI, Quantum e Blockchain

Un giorno gli attuali tipi di fertilizzanti prodotti industrialmente potrebbero non essere più necessari. Grazie all’accelerazione nelle scoperte resa possibile dall'AI e dai computer quantistici, i ricercatori sono al lavoro per capire meglio quale catalizzatore potrebbe essere sviluppato per replicare la capacità della natura di convertire l'azoto del terreno in fertilizzante ricco di nitrati. In questo modo si risparmierebbe denaro e si ridurrebbe l'impatto ambientale negativo dei fertilizzanti chimici, la cui produzione richiede l’uso dell'equivalente di una tonnellata di combustibili fossili per ogni tonnellata di fertilizzante prodotta.

Inoltre, ogni anno a livello globale si sprecano circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Una tecnologia che può essere d'aiuto è IBM Food Trust, una piattaforma di condivisione dei dati abilitata dalla blockchain che collega i partecipanti di tutta la supply chain attraverso una registrazione autorizzata, permanente e condivisa dei dati. Questo può aiutare a mitigare gli sprechi e i problemi relativi ai trasporti, ad esempio, determinando il percorso migliore per spostare gli alimenti in modo sicuro ed efficace, riducendone il deterioramento. La condivisione dei dati attraverso la blockchain potrebbe aiutare a memorizzare, tracciare e controllare l'inventario, quindi potrebbero esserci meno interruzioni nei collegamenti di quelli che abbiamo visto durante la pandemia da coronavirus.

Inoltre, i paesi devono rendere la tecnologia digitale accessibile a tutti. Quando gli agricoltori possono acquistare o affittare la tecnologia, possono lavorare in modo più efficiente. In Africa e in Asia, gli agricoltori di piccoli appezzamenti possono usare applicazioni per smartphone come Hello Tractor per noleggiare costose attrezzature agricole solo per il tempo in cui le usano.

La capacità di rispondere in modo ottimale alle condizioni climatiche è fondamentale per l'agricoltura. Un coltivatore di caffè in Colombia, ad esempio, potrebbe agire rapidamente per salvare un raccolto grazie alla combinazione delle conoscenze analitiche di IBM Watson Studio, della tecnologia IBM PAIRS, di The Weather Company e di altri servizi.

In tema di cambiamento climatico, l'agricoltura è sempre più a rischio. Ma gli esseri umani sono molto abili. Attualmente, il mondo produce abbastanza cibo per tutti gli abitanti del pianeta. Il problema è l'accesso, la disponibilità e lo spreco di cibo - tutti problemi che possono essere affrontati attraverso l'intelligenza artificiale, in modo intelligente e umano.

"Gli approcci tradizionali all'agricoltura non soddisferanno la crescente domanda di cibo", ha detto Kelly. "Questo è uno scenario che può spaventare e che richiede nuovi modi per incrementare la produzione di colture intelligenti, per sviluppare supply chain intelligenti, sicure e resilienti in tempi di disastri naturali".

24 settembre 2020

Paola Piacentini, External Relations
@ppiac

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