Approccio ZeroTrust, piattaforma open e capitale umano consapevole: questi gli ingredienti per prevenire e gestire al meglio gli attacchi cyber

di Claudia Ruffini



L'anno 2020 è stato un anno di grande trasformazione dove la digitalizzazione ha visto una accelerazione significativa. Le aziende si sono trovate a dover innovare rispetto ad applicazioni, dati e cloud ampliando la superficie d’attacco. Intervistato da Maurizio Decollanz, Francesco Teodonno, IBM Security Leader per l'Italia, racconta a #in300sec lo scenario in cui ci troviamo e spiega le linee di focalizzazione della strategia IBM per la cyber security.

“Secondo X-Force, il team di ricerca di IBM Security che monitora più di 150 miliardi di eventi di sicurezza al giorno, i settori finanziario e assicurativo continuano ad essere i più attaccati e, dal punto di vista geografico, l’Europa è stato nello scorso anno il continente più colpito”.

“La sicurezza informatica” dice Teodonno “è fatta di tecnologie, processi e persone. Molte delle violazioni dei dati sono dovute all’errore umano per frode dall’interno dell’azienda, o errori nelle configurazioni dei server, o per furto di credenziali o per comportamenti poco accorti di dipendenti inconsapevoli. Consapevolezza rispetto ai rischi e cultura nella cyber security sono due aspetti che devono essere all’attenzione di tutte le imprese e di tutti i dipendenti, ad ogni livello”.

E rispetto al futuro? “Il quantum computing è una tecnologia che cambierà radicalmente alcuni campi scientifici, tra cui la crittografia su cui ci basiamo oggi. In IBM avoriamo già da anni sulla prossima generazione di crittografia detta "quantum-safe", conclude il manager. “ Una crittografia utilizzabile su qualunque tecnologia e device ma che i computer quantistici non potranno attaccare”.

19 maggio 2021

Claudia Ruffini, IBM Cloud, Security and Blockchain Communications Leader
@cla_ruffini



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