#Think Roma: fucus sull’innovazione per un business sostenibile

di Claudia Ruffini



Il Think Summit di Roma si è contraddistinto per aver presentato la visione di IBM sull’impresa del futuro. L’azienda sapiens, o Cognitive Enterprise, sarà “l’impresa che vincerà le sfide dei nostri tempi, quella in grado di trasformare le sfide in opportunità di crescita e di sviluppo, come ha fatto Leonardo nel Rinascimento”. L’apertura di Luca Altieri, chief marketing officer di IBM Italia ha voluto creare questo ponte con il nostro passato più glorioso e prestigioso, a sottolineare come anche oggi l’innovazione, facendo leva sulle tecnologie più evolute come AI, IoT, cloud e blockchain, unita all’attenzione ai valori di sostenibilità, fiducia e sviluppo di competenze, può farci rivivere un nuovo Rinascimento. Quello della reinvenzione digitale.

“Tecnologie esponenziali, attenzione a un business sostenibile e capitale umano, sono i nuovi fattori che, insieme, determinano la competitività delle imprese” – ha affermato Stefano Rebattoni, vice president enterprise sales di IBM Italia, che ha descritto le imprese cognitive come “quelle capaci di trasformarsi grazie a una cultura votata all'innovazione; che operano in modo agile; che fanno delle piattaforme digitali il fulcro del loro nuovo modo di offrire prodotti e servizi, sempre più in linea con le esigenze dei clienti; che sanno differenziarsi grazie al valore ottentuto dall’integrazione di dati, interni ed esterni all’azienda, con AI e blockchain e che intendono ridisegnare processi e modernizzare applicazioni”.

Ma le imprese, e soprattutto il mondo della comunicazione, devono anche essere in grado di fare arrivare ai cittadini il vero valore della trasformazione digitale, quello positivo. Su questo tema si è sviluppata l’Agorà, un’interessante conversazione tra giornalisti e comunicatori d’azienda, dove sono stati portati esempi e promossi modelli per amplificare i benefici che la #goodtech può portare all’uomo e alla società del nostro tempo. A parlare di questi temi con Maurizio Decollanz, chief communication officer di IBM Italia, hanno partecipato Roberto Arditti, direttore editoriale di Formiche, Rosy Russo, fondatrice e presidente dell’associazione “Parole O_Stili”, Janina Landau, responsabile della sede romana di Class Cnbc e Stefania Mastronuzzi, responsabile della comunicazione di Groupama assicurazioni.

Durante la giornata, protagoniste sono state le numerose storie di aziende, pubbliche e private, che hanno già intrapreso percorsi di trasformazione, sostenuti dal cloud, per diventare Cognitive Enterprise. Tra queste il MISE, che ha dato vita a uno studio di fattibilità per applicare la blockchain alla tracciabilità del made in Italy, in termini di origine, qualità e sostenibilità dei prodotti e in totale trasparenza verso il consumatore. Marco Bellezza, Consigliere Giuridico per le Comunicazioni e l’Innovazione del Ministero dello Sviluppo Economico sul palco ha affermato: “Il progetto con IBM ha l’obiettivo di promuovere l’Italia valorizzando e tutelando, attraverso la blockchain, ciò che più ci differenzia, ovvero i nostri prodotti e le nostre filiere produttive”. A seguire, Antonio De Luca, Direttore Centrale Progetti Internazionali di Inps, ha raccontato della collaborazione con i creativi e gli architetti dell’IBM Garage per mettere a punto, grazie a blockchain e cloud, un progetto di piattaforma a tutela dei lavoratori e datori di lavoro della Gig Economy.

Tutti progetti contraddistinti dall’attenzione verso un business sostenibile che può essere realizzato attraverso l’impiego di tecnologie esponenziali abilitate da un cloud sempre più ibrido.

A evidenziare il ruolo che oggi la sostenibilità del business svolge come fattore differenziante delle imprese, è stato presentato il progetto internazionale di IBM “Proteggi il suolo. Proteggi la pasta”. Il progetto si colloca nell’ambito dell’iniziativa della FAO World Soil Day dedicata alla terra e prevede l’installazione di una forchetta che avvolge degli spaghetti, realizzata con 150 kg di terra. L’installazione è collocata dal 4 dicembre a Roma presso la nuvola di Fuksas e toccherà successivamente altre capitali. “La tecnologia può aiutarci a utilizzare in modo più accorto le risorse naturali – conclude Rebattoni – e come IBM siamo sempre più attenti a questo. Si pensi al progetto realizzato con il Gruppo Grigi, per la tracciabilità della filiera della Pasta grazie alla blockchain, a quello con il Ministero per lo Sviluppo Economico sul Made in Italy nel tessile e quello con Coop nel settore delle uova, in cui si rende totalmente trasparente per il consumatore l’intero percorso dall’allevamento fino alla tavola”.

5 dicembre 2019

Claudia Ruffini, External Relations
@cla_ruffini

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