UNIONSOA utilizza la blockchain IBM per semplificare il mondo SOA

di Claudia Ruffini



La tecnologia blockchain porta il suo contributo innovativo anche nel mondo SOA, il sistema di attestazione per la partecipazione alle gare d’appalto. Il progetto promosso da UNIONSOA, l’Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione, con la collaborazione di IBM consentirà di passare dalla qualificazione analogica a quella digitale. L’obiettivo è di iniziare una vera e propria rivoluzione tecnologica che consenta di semplificare il sistema permettendo al tempo stesso maggior controllo e trasparenza, anticipando la creazione del Fascicolo Virtuale previsto nelle bozze ora disponibili del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti Pubblici.

La Blockchain UNIONSOA nasce con l’idea di dare un contributo per semplificare l’iter amministrativo e si caratterizza per la possibilità di essere esteso in modo sicuro ed economico a tutti gli stakeholder - come Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), pubblica amministrazione e altri enti - operanti nel comparto dei lavori pubblici. Il progetto, inoltre, è concepito in linea con l’Art. 28 contenuto nel DL Semplificazione 2020 che suggerisce l’impiego di tecnologie emergenti ad alto valore, auspicandone la sperimentazione.

“Come società private è giusto dare prova e dimostrare che il sistema di attestazione si può migliorare sotto il profilo tecnologico e della trasparenza. Con questo progetto possiamo arrivare a digitalizzare il lavoro di circa 29.000 imprese snellendo al massimo tutto il procedimento. Mettiamo a disposizione del Governo un percorso rivoluzionario per raggiungere insieme gli obiettivi di sburocratizzazione, semplificazione e trasparenza che sono principi cardine nel settore degli appalti. Da questo momento di grande crisi possiamo e dobbiamo cogliere una grande opportunità di cambiamento” dichiara Tiziana Carpinello, Presidente di UNIONSOA.

“IBM è da sempre al fianco delle aziende e della pubblica amministrazione per risolvere la complessità dei processi favorendo semplificazione e trasparenza” dichiara Francesco Stronati, vicepresidente Settore Pubblico di IBM Italia. “L’utilizzo di tecnologie emergenti, come blockchain in questo caso particolare, rappresenta una straordinaria opportunità per sviluppare soluzioni innovative che favoriscano lo snellimento degli iter amministrativi, la semplificazione, la tracciabilità e la trasparenza. A tutto vantaggio del sistema-Paese”.

Il progetto, realizzato con tecnologia blockchain su cloud IBM, si snoda lungo due asset: la notarizzazione e la notifica. Il primo aspetto è quello di consentire che vengano memorizzate le informazioni caratterizzanti, cosicché da quel momento in poi i documenti sono consultabili da tutti coloro che saranno autorizzati ad accedere al sistema. Questo permetterà di erogare alcuni servizi tra i quali la prova di esistenza di un dossier, la prova di originalità e la prova di provenienza indicando chi ha creato il documento. Il secondo aspetto è volto a dare evidenza certa delle modalità di gestione della documentazione memorizzandone su blockchain ogni passaggio. Gli attori interessati potranno accedere al fascicolo e conoscere il suo evolversi nel tempo senza alcuna interazione con soggetti terzi.

21 luglio 2020

Claudia Ruffini, External Relations
@cla_ruffini

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