Le opportunità offerte dalla blockchain in ambito finanziario

di Paola Piacentini



Nella breve storia della tecnologia blockchain, l’ultimo biennio ha evidenziato una significativa accelerazione delle dinamiche di una sua adozione e sviluppo. Ad esempio, gli investimenti di venture capital in società attive nella tecnologia blockchain sono passati da 1,6 miliardi di dollari nel biennio 2015-2016 a 27,3 miliardi di dollari nel biennio 2017-2018. Come le richieste di brevetto che sono passate da 648 a 1441 nello stesso periodo.

Questa dinamica ha contribuito a far emergere il tema dagli ambiti più strettamente specialistici, portandolo all’attenzione anche delle Istituzioni pubbliche, che ne hanno intuito il potenziale come elemento abilitante alla costruzione di modelli di business nuovi. Il settore finanziario è fra quelli maggiormente dinamici rispetto a questo cambio di paradigma; non a caso Bitcoin è stata la prima vera applicazione su larga scala della blockchain. Vi sono state numerose sperimentazioni condotte a livello internazionale, che da un lato hanno evidenziato le potenzialità offerte della tecnologia, dall’altro hanno posto in luce una serie di punti di attenzione.

Lo Studio, realizzato da CDP con la collaborazione di SIA e IBM, intende proprio essere un contributo al dibattito in questo ambito, guardando anche ai vantaggi per le piccole e medie aziende soprattutto in un momento, come quello che stiamo vivendo, di incertezza e difficoltà economica.
Nel white paper vengono analizzati i potenziali impatti dell’introduzione di soluzioni basate su blockchain in tre specifici casi d’uso in ambito finanziario: Know Your Customer, Cross Border Payments, Emissioni Obbligazionarie, prendendo in considerazione non solo aspetti tecnologici, ma anche quelli contrattuali e le implicazioni di ordine normativo.

Il primo caso, mette in evidenza come la blockchain possa essere considerata uno strumento utile in materia di antiriciclaggio, rendendo più efficienti e veloci l’insieme delle attività necessarie ad acquisire le informazioni essenziali a identificare e assegnare un profilo di rischio alle persone fisiche o giuridiche che intendano avviare un rapporto continuativo con un ente finanziario.

Il secondo, rappresentato dai Cross Border Payments. Pagamenti internazionali di particolare rilievo in un mercato sempre più globale, che potrebbero offrire opportunità nuove soprattutto alle imprese di piccole dimensioni, al momento però frenate da complessi e costosi ostacoli burocratici per loro non convenienti da affrontare.

Il terzo ambito analizzato dal white paper riguarda il processo di emissione di titoli obbligazionari, uno strumento di finanziamento scelto con sempre maggior frequenza sul territorio nazionale. Alcuni progetti pilota sono già stati messi in atto, evidenziando che la disintermediazione garantita dalla blockchain e l'automazione mediante l'applicazione di smart contract possono contribuire a semplificare molto l'intero processo. Questo consente di ridurre passaggi e attori coinvolti e di conseguenza costi e barriere di accesso al mercato dei capitali, venendo incontro anche a quelle aziende di piccole dimensione che oggi, come dicevamo, faticano a raggiungere queste fonti di finanziamento.

In questo scenario, il crescente ricorso alle tecnologie blockchain rappresenta, quindi, una straordinaria opportunità per disegnare modalità innovative nella gestione delle attività, con importanti ricadute positive in termini di tempi, costi e vantaggi, immaginando, inoltre, la possibilità di accesso a una platea sempre più ampia di utilizzatori di questi nuovi servizi. Parallelamente, lo sviluppo della fornitura di servizi finanziari attraverso le più avanzate tecnologie richiederà di creare nuove figure professionali qualificate e specializzate, che possano guidare prima e gestire poi l’adozione di questi nuovi modelli di business.

Tuttavia, affinché questo scenario possa acquisire concretezza e consolidarsi, è necessario che maturi il dibattito circa i nodi critici da sciogliere in relazione alla governance, all’interoperabilità, alla scalabilità e alla regolamentazione, per cui è importante e essenziale una maggiore sensibilità degli Enti preposti.

18 maggio 2020

Paola Piacentini, External Relations
@ppiac

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