Chatbot e avatar? Sì, intelligenti e poliglotti

di Alessandro Ferrari



A evocarne l’ingegno sono le sue creature, Paul e Attilio, che ci evitano lo stress di incarichi noiosi. Non a caso, l’area di elezione di And Italia è lo sviluppo di assistenti dotati di intelligenza artificiale in grado di dare vita a una relazione uomo-macchina, attraverso l’uso della voce, per sistemi di customer care destinati a un ampio insieme di settori.

Come spiega il Ceo Giancarlo Scaglia, “si tratta di soluzioni per aziende ed enti pubblici che rendono più efficiente, e sempre disponibile, lo scambio di informazioni e la richiesta di assistenza del cliente o del cittadino, facilitando la comunicazione tra le parti. A renderlo possibile è la capacità di riconoscere e classificare le parole di una frase o di elaborare immagini”. E molto altro, naturalmente.

Ecco perché i campi di applicazione spaziano dall’ambito turistico al commercio, dal bancario a quello ospedaliero, dall’industriale all’eventistica e alla pubblica amministrazione. Che si tratti di smart chatbot, voicebot, assistenti vocali o avatar assistant, da inserire on line e off line, “le soluzioni seguono un percorso di progettazione e sviluppo personalizzato sulle esigenze del cliente: dall’analisi degli scenari al design dei dialoghi e delle interfacce sino all’integrazione con i sistemi informatici preesistenti e all’installazione su web, app e hardware di vario genere come schermi tv, kiosk o altro”. Tutti strumenti che imparano dall’esperienza e fanno leva sulla comprensione del linguaggio naturale.

Un know how che la società torinese sviluppa dal 2017 e che ha trovato dinamismo con il programma IBM per le Startup. “Per noi è stata un’importante occasione di crescita - aggiunge Scaglia - perché ci ha consentito di accedere alla piattaforma cloud dell’azienda usufruendo di crediti gratuiti e di prendere maggiore familiarità con i servizi di Watson Studio e Watson Assistant per le attività di architettura, dialogo e riconoscimento. Se a ciò si aggiungono l’utilizzo di server con hardware dedicato all’intelligenza artificiale e i momenti di formazione gratuita e di affiancamento per l’approfondimento di aspetti tecnici, ben si comprende perché ne consiglio la partecipazione”.

Nel millennio dei nuovi lavori - come si legge sull’home page del sito di And Italia - qualcuno deve occuparsi di vecchie mansioni ripetitive. L’intelligenza artificiale può prendersi carico di questi compiti monotoni a un costo nettamente inferiore e senza subirne lo stress. Puro ingegno, appunto, possiamo aggiungere.

3 dicembre 2020

Alessandro Ferrari, Strategic Communications Leader
@alefederferrari

Visit us on LinkedIn