INPS, l'ingaggio etico dei lavoratori non contrattualizzati passa attraverso la tecnologia

di Claudia Ruffini



Stiamo vivendo un periodo storico in cui il lavoro parcellizzato e non contrattualizzato ha una forte incidenza sul mercato del lavoro.
Antonio De Luca, direttore centrale progetti di internazionalizzazione di INPS spiega a #in300sec come l'innovazione può trasformare in modo vantaggioso per tutti la gestione del rapporto di lavoro.

Oggi assistiamo al diffondersi di attività attribuite a lavoratori “feelance”, caratterizzate dallo svolgimento di attività rischiose senza essere accompagnate da adeguata copertura contrattuale, contributiva e assicurativa.
Da qui l’idea di INPS di costruire una piattaforma che, basandosi sulle tecnologie emergenti, potesse aggregare tutte le altre piattaforme che sono alla base di lavori finora poco contrattualizzati e garantiti socialmente, come quelli svolti da raider, autisti di furgoni per la consegna di pacchi o manutentori.
L’obiettivo è molteplice, ovvero fornire valore e servizi a tutti gli attori coinvolti: lavoratori, datori di lavoro, enti previdenziali e assicurativi e altri soggetti collegati.
E soprattutto affrontare l’ingaggio di nuove tipologie di lavoro in modo etico e sostenibile.

Il prototipo è stato velocemente realizzato da IBM, dopo una sessione di co-creazione con tutti gli stakeholder del progetto.
La soluzione prototipale vede come protagonisti la blockchain, che tiene assieme in modo trasparente tutti gli attori, e l’IoT, che attraverso la raccolta, gestione e trasformazione di dati permette lo sviluppo di attività come consuntivazione, fatturazione della contribuzione, tracciatura dei percorsi svolti per garantire la copertura previdenziale contro gli infortuni, associazione degli infortuni ai percorsi e tracciatura del rischio, oltre che la corretta attribuzione del premio assicurativo al datore di lavoro rispetto ai rischi reali e non ipotetici.

16 dicembre 2019

Claudia Ruffini, External Relations
@cla_ruffini

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