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Il pianeta sarà tecnologico, interconnesso, intelligente.

Le persone lo desiderano. Noi possiamo farlo.

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Un'esigenza di cambiamento è un'esigenza di ottimizzazione intelligente

I nostri sistemi stanno diventando più intelligenti. Ciò significa che le nostre strade possono essere meno congestionate, il nostro cibo più sicuro e tracciabile; l’acqua più pulita e l'assistenza sanitaria più efficiente e meno costosa.

 

Una serie di conversazioni su un pianeta più intelligente. Costruire il cambiamento in un mondo più intelligente.

Ovunque, chi è a capo di aziende e istituzioni si trova davanti a una opportunità unica: trasformare il mondo e il modo in cui funziona.

La crisi dei mercati finanziari ci ha dato un segnale d’allarme sulla natura e i rischi di un mondo complesso e globalizzato. Altri segnali si sono succeduti negli ultimi dieci anni in relazione ai cambiamenti climatici, all’energia, alle filiere alimentari, alla sanità, a nuove minacce alla sicurezza come il furto di identità o il terrorismo. Tutti grandi temi legati alla realtà dell’integrazione globale.

Viviamo su un pianeta sempre più piccolo e più “piatto”. Ma è chiaro che l’interconnessione non è una soluzione sufficiente. Per fortuna, in questi stessi anni sta anche avvenendo qualcosa di importante, che ci aiuterà ad affrontare queste sfide: il nostro pianeta sta diventando più intelligente.

Una nuova intelligenza ha cominciato a diffondersi e a cambiare il modo stesso in cui il mondo funziona. A cambiare i sistemi, i processi e le infrastrutture che permettono di progettare, costruire, vendere e comprare beni e oggetti. Di fornire servizi. Di far muovere persone, cose, denaro,
petrolio, acqua, elettroni. E che aiutano miliardi di persone a vivere e lavorare.

Che cosa rende possibile tutto questo?

Primo, il fatto che la tecnologia è ormai incorporata negli oggetti che ci circondano e rende possibile misurare la realtà. Stiamo arrivando a un miliardo di transistor per ogni essere umano. Dovunque troviamo sensori e dispositivi intelligenti: nelle auto, nei macchinari, nelle telecamere, nelle strade, negli oleodotti... persino nei prodotti farmaceutici e negli animali.

Secondo, un mondo sempre più interconnesso. Tra poco su Internet navigheranno due miliardi di persone, ma anche i sistemi e gli oggetti “parleranno” tra loro. Provate a pensare a un trilione di cose intelligenti e collegate in rete e alla quantità di dati che produrranno.

Terzo, la capacità di tutte queste realtà interconnesse di produrre intelligenza. Attraverso sistemi sempre più potenti e avanzati strumenti di analisi, l’enorme mole di dati che esse inviano in rete può essere trasformata in conoscenza operativa, in tempo reale. E in questo modo, tutto - oggetti, persone, organizzazioni grandi o piccole - può trasferirsi in un mondo digitale, interconnesso, intelligente.

Con un simile potenziale tecnologico disponibile a basso costo, che cosa non vorreste migliorare? Che cosa non vorreste connettere? Quali informazioni non andreste a cercare? Quali servizi non vorreste fornire a clienti, cittadini, studenti, pazienti?

La risposta è che non rinuncerete ad alcuna opportunità, per il semplice fatto che potete coglierla. Ma anche per un’altra ragione: perché è necessario.

Il mondo ha bisogno di cambiamento. Pensiamoci un attimo.

  • Negli Stati Uniti, la congestione del traffico costa 78 miliardi di dollari all’anno, contando i 4 miliardi e duecento milioni di ore lavorative perdute e gli 11 miliardi di litri di benzina consumati. Senza considerare gli effetti sulla qualità dell’aria.
  • Le inefficienze nella supply chain portano a 40 miliardi di dollari all’anno di perdita sulla produttività (oltre il 3% delle vendite).
  • Il sistema sanitario in realtà non è un sistema: c’è ancora scarsa integrazione tra ricerca, diagnosi, cura e assistenza previdenziale. E il mancato controllo dei costi danneggia pazienti e istituzioni.
  • Una persona su cinque oggi non dispone di acqua potabile.
  • Infine, tutti stiamo vedendo la crisi dei mercati finanziari, un sistema nel quale le organizzazioni possono far crescere i rischi ma non tenerli sotto controllo.

Eppure sono tutti problemi risolvibili. In un pianeta più intelligente.

A Stoccolma, il nuovo sistema di riscossione dei pedaggi ha fatto diminuire del 20% il traffico e del 12% le emissioni nocive, incrementando drasticamente l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Sistemi intelligenti nel settore alimentare usano la tecnologia RFID per tracciare carne e pollame dall’azienda agricola fino agli scaffali del supermercato, lungo tutta la filiera.
Sistemi sanitari intelligenti possono ridurre i costi delle terapie anche del 90%.
Sistemi intelligenti stanno trasformando le reti di distribuzione dell’energia, le supply chain e la gestione delle risorse idriche, oltre a garantire l’originalità dei prodotti farmaceutici e la sicurezza negli scambi in valuta.

C’è un immenso bisogno di cambiare il mondo in meglio. Abbiamo le risorse per farlo.
Nelle prossime settimane, scoprirai in dettaglio come IBM può aiutare a farlo.

Costruiamo insieme un pianeta più intelligente.




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