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Non importa cosa fai, il tuo vero business è la sostenibilità


Per COSCO, gigante cinese delle spedizioni e della logistica, l’impatto ambientale non ha rappresentato un ostacolo ma un'opportunità. Oggi ha ridotto il numero dei suoi centri di distribuzione da 100 a 40, abbassando i costi della logistica del 23% e riducendo le emissioni di CO2 del 15%. In questo modo COSCO è riuscita ad evitare 100.000 tonnellate l'anno di emissioni di CO2, mantenendo i livelli di servizio per i clienti e senza dover sostenere costi aggiuntivi.

Nel 2000 IBM si pose un obiettivo di risparmio del 2% annuo sul consumo d’acqua nei propri stabilimenti e laboratori (US). Nel 2009 i continui miglioramenti nell'efficienza delle operazioni hanno consentito di raggiungere risparmi del 3,2% negli stabilimenti di microelettronica.

Dagli enti governativi ai centri commerciali, alle istituzioni finanziarie, le aziende in tutto il mondo stanno valutando l’impatto attuale e futuro delle loro attività. Il loro impatto sul pianeta. Per esempio, gli edifici useranno più energia (US) di ogni altra categoria di “consumer”. Già oggi, negli Stati Uniti, essi rappresentano il 70% del consumo di energia. Utilizzano inoltre il 40% della produzione mondiale di materie prime, cioè tre miliardi di tonnellate… ogni anno.

Poiché le risorse sono sempre più “finite”, le aziende dipendono da ecosistemi naturali basati su per materie prime, acqua, energia e la salute dei propri impiegati e clienti. Un’azienda attenta alla sostenibilità deve considerare le conseguenze sia immediate che a lungo termine di ogni azione che intraprende. Il business sostenibile impone sfide difficili: eccone alcune.


 

Per essere sostenibili, le aziende devono perseguire un nuovo obiettivo: ottimizzare le operazioni per minimizzare l’impatto ambientale e migliorare le prestazioni.

 

Raccogliere informazioni operative in modo tempestivo.

Nell'indagine del 2009 "Leading a sustainable enterprise" (in inglese) (PDF, 341KB), IBM ha sottolineato che quattro manager su dieci hanno riferito di aver aumentato, negli ultimi tre anni, la quantità d’informazioni raccolte sulle loro operazioni, in ognuna delle aree di sostenibilità monitorate da IBM: gestione dell’energia, gestione delle emissioni, gestione dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, approvvigionamento sostenibile, composizione dei prodotti, standard di lavoro etici e ciclo di vita dei prodotti.

Cambiamento nella raccolta d’informazioni negli ultimi tre anni. Gestione dell’energia - In aumento(64%), Stabile (24%), In diminuzione (1%), Non applicabile (include non raccolte) (11%). Gestione dei rifiuti - In aumento(56%), Stabile (31%), In diminuzione (2%), Non applicabile (include non raccolte) (11%). Gestione delle emissioni - In aumento(53%), Stabile (24%), In diminuzione (1%), Non applicabile (include non raccolte) (22%). Gestione risorse idriche - In aumento(49%), Stabile (35%), In diminuzione (2%), Non applicabile (include non raccolte) (14%). Rifornimento sostenibile - In aumento(49%), Stabile (37%), In diminuzione (2%), Non applicabile (include non raccolte) (12%). Standard di lavoro etici - In aumento(49%), Stabile (42%), In diminuzione (2%), Non applicabile (include non raccolte) (7%). Composizione prodotti - In aumento(46%), Stabile (37%), In diminuzione (2%), Non applicabile (include non raccolte) (15%). Ciclo di vita dei prodotti - In aumento(39%), Stabile (39%), In diminuzione (2%), Non applicabile (include non raccolte) (20%). Fonte: IBM Institute for Business Value 2009 CSR Study.

 

Studiare la supply chain

Tre aziende intervistate su dieci non chiedono informazioni ai loro fornitori in nessuna delle otto categorie. Sorprendentemente, nelle categorie emissioni e risorse idriche, dove l’effetto degli ecosistemi cross sta diventando più comune, approssimativamente otto su dieci non raccolgono informazioni dai loro fornitori. Sei su dieci non raccolgono informazioni sul lavoro etico dai loro fornitori a dispetto di una lunga storia di scandali che hanno danneggiato l’immagine del brand.

Le aziende che superano le altre, invece, raccolgono più informazioni dai loro fornitori, in confronto ai loro pari, in ognuna delle otto categorie monitorate da IBM.

Includere i clienti nelle iniziative per la sostenibilità

La maggior parte delle aziende è consapevole del bisogno di trasparenza legato alle iniziative CSR. Oltre la metà dei manager che abbiamo intervistato considera la condivisione dell’informazione una priorità molto alta. Tuttavia, fino a poco tempo fa, le aziende tendevano a condividere le informazioni in maniera reattiva – solo a fronte di una richiesta specifica. Chi vuole ottenere vantaggio competitivo dal CSR sta sviluppando nuovi metodi per informare ed educare i propri stakeholder, siano essi clienti, dipendenti o partner.


 

Cinque modi per fare dell’eco-efficienza il proprio business

Il 40° anniversario della Giornata della Terra è ormai passato, ma la gestione ambientale responsabile resta in primo piano. Sia i singoli individui sia le organizzazioni ogni giorno cercano di trovare modi nuovi per conservare le risorse fondamentali e prendersi cura del pianeta.

Con questo obiettivo, IBM ha recentemente riunito 1600 dirigenti aziendali, funzionari di imprese pubbliche, leader di organizzazioni non governative, giornalisti, analisti ed esperti ambientali di più di 60 paesi, nel primo Global Eco-efficiency Jam (PDF, 30KB). I partecipanti hanno discusso, on line, su come le organizzazioni possono raggiungere l’eco-efficienza, che è destinata a diventare l’elemento chiave nell’economia dei prossimi 20 anni.